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Salto quantico: quello che non ti hanno mai detto!

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In un post precedente Salto quantico ho già raccontato cosa sia il salto quantico e cosa ci si debba attendere nei confronti di un salto quantico dell’umanità. In questo articolo voglio approfondire e far conoscere cosa veramente potrebbe accadere con un prossimo salto quantico dell’umanità. Abbiamo già scritto che il salto quantico dell’elettrone è improvviso, non prevede tappe intermedie e consiste in una forte esplosione energetica. Il salto è repentino, potente e prevede un passaggio ad un orbitale superiore. Questo significa che l’elettrone cambia le proprie caratteristiche sostanziali. Andiamo adesso a guardare cosa è accaduto agli organismi viventi e cosa potrebbe accadere.

Gli scienziati si sono trovati negli ultimi decenni a far coesistere con molta difficoltà due teorie: quella di Darwin sull’adattamento e le nuove teorie sull’evoluzione quantistica. Lo studio dei fossili in tutte le ere ha mostrato dei dettagli importantissimi: non ci sono tracce di passaggi intermedi da un’era all’altra anche se gli scienziati hanno cercato in tutti i modi di provare una evoluzione graduale. Sembra che in questi passaggi di era ci sia una discontinuità tra una specie e l’altra, una interruzione che non può essere spiegata attraverso le teorie Darwiniane.

L’evoluzionismo di Darwin ben si adatta ad epoche in cui non vi è crisi, trauma oppure accadimenti funesti che richiederebbero alle specie qualcosa in più oltre il semplice adattamento. Nel momento in cui la storia è attraversata da crisi ambientali molto forti la specie comincia a mutare geneticamente: questa mutazione genetica costituita da tantissimi piccoli processi porta dritta verso il salto quantico.

Le variazioni così importanti del genotipo portano verso una variazione del fenotipo: ossia la specie non è più compatibile con quella precedente, ha caratteristiche sostanziali differenti. Ecco che si va realizzando l’effetto della speciazione: fenomeno evolutivo che consiste nella genesi di una nuova specie da quella precedente. Pensiamo agli anfibi che nascono dai pesci. I primi sono in grado di sopravvivere fuori dall’acqua i secondi no. I primi sono dotati di caratteristiche “morfologiche” molto più complesse che non richiedono un semplice adattamento e uno sviluppo di potenziali genetici già esistenti.

Il salto quantico avverrà quando saranno soddisfatte una serie di caratteristiche:

  • Variazioni genetiche frequenti e piuttosto importanti
  • Pressioni ambientali fortissime che creano una situazione di allarme
  • Una rispondenza tra i campi morfogenetici e le caratteristiche della nuova specie
  • Una grande esplosione energetica
  • Speciazione

Veniamo ora al salto quantico potenziale dell’essere umano nell’epoca attuale.

Ora io ti chiedo: in questo momento pensi che l’essere umano si trovi nelle condizioni di perpetuare soltanto un adattamento che richiede una continuità sostanziale della specie oppure siamo nel pieno di una sensazione di allarme che richiede profonde mutazioni genetiche?

Credo che la risposta sia abbastanza scontata. Siamo nel pieno di un periodo di enorme crisi strutturale del sistema che sembra minacciare la nostra specie. L’allarme ambientale è evidente: non possiamo continuare a pensare di sopravvivere attraverso la continuità con la vecchia specie. Questa evoluzione non può essere spiegata soltanto attraverso le teorie dell’evoluzionismo genetico di Darwin.

A questo punto occorre fare luce su quello che pensiamo stia accadendo ad una parte dell’umanità. In primo luogo credo che la speciazione attuale non riguardi la gran parte dell’umanità anzi. Questa piccola percentuale dell’umanità è impegnata in continue mutazioni genetiche e delle caratteristiche dei propri corpi vitali. I campi morfogenetici (ossia i campi di coscienza collettiva che li riguardano) si stanno progressivamente modificando man mano che avvengono questi profondi cambiamenti. Queste mutazioni strutturali dell’essere umano prima o poi collasseranno in un vero salto quantico che permetterà la transizione verso un nuovo anello di energia. Su questo anello si comincerà a vivere su frequenze elevate (più elevate). La vecchia specie? O si estinguerà oppure continuerà a fatica con continui adattamenti a vivere sulla vecchia terra. La nuova specie non vedrà più ciò che accadrà alla vecchia.

La nuova specie avrà caratteristiche fortemente innovate: avrà capacità sensoriali amplificate, saprà comunicare telepaticamente, avrà a che fare facilmente con i corpi sottili, avrà una grande apertura di cuore e facilità di accesso alle emozioni superiori, avrà una struttura fisica più “sottile” e meno grossolana, probabilmente sarà meno implicata con la materia. La nuova specie si sta preparando strutturalmente a ricevere tutte queste qualità.

Molte persone preoccupate mi hanno chiesto: “Non è possibile che questo salto quantico riguardi la gran parte della popolazione terrestre?”

Comprendo l’ansia di questa domanda perché tutti possiamo temere per i nostri amici e parenti ma la questione è piuttosto complessa. Sulla Terra non siamo tutti uguali anzi. Ci sono anime molto antiche, anime adolescenti e infine anime che sono ancora nella fase embrionale. Quindi il livello di anzianità farà la differenza. L’anima in embrione non sarà in grado di compiere il salto poiché non è pronta. Ha bisogno di maturare ancora certi tipi di esperienze rimanendo su questa Terra oppure su pianeti consoni a riceverla. Compito delle anime antiche sarà non solo quello di risvegliarsi e preparare se stesse ma anche di accendere la scintilla in più anime possibile. Non sarà purtroppo un discorso estensibile alla massa perché essa non si accenderà.  La mia non è una valutazione di giudizio è una osservazione delle differenze che è assolutamente palese.

La massa critica, l’effetto Maharishi, l’effetto centesima scimmia sono tutte teorie molto interessanti che hanno del vero perché sperimentate, ma dal mio umile punto di vista non sono applicabili nell’ambito di un salto quantico epocale. In questo caso non è richiesto soltanto il cambiamento di una attitudine, oppure lo sviluppo di un senso di pace etc..ma una riorganizzazione genetica dell’essere umano. Non può bastare una meditazione trascendentale di gruppo per generare una transizione da una specie all’altra. Non è sufficiente una preghiera per facilitare una transizione da un anello elettronico ad uno superiore.

 

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Luigi Miano
Luigi Miano
Life e Spiritual Coach, ricercatore nel campo dell’evoluzione e della consapevolezza dell’essere umano. E’ impegnato da anni, nello studiare e mixare conoscenze di ogni epoca e provenienza e creare percorsi divulgativi e di liberazione interiore accessibili a chiunque. E' dotato di forte senso pratico e la sua missione è quella di fornire strumenti di applicazione quotidiana. Il suo è un linguaggio semplice, ricco di metafore ed accessibile a molti. Autore di 3 libri e un e-book.
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