Risveglio di coscienza Spiritualità

Come raggiungere l’obiettivo “perfetto”

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L’arte del perfezionamento e della realizzazione dell’obiettivo perfetto richiede numerosi accorgimenti e attitudini mentali che molte volte ai più sfuggono. La letteratura in merito è spesso superficiale e da purtroppo molto cose per scontate. Il filone di The Secret non ha di certo agevolato la comprensione profonda di cosa sia veramente un obiettivo di vita e come si possa veramente raggiungere mantenendo un equilibrio. L’ignoranza di alcuni processi può generare delle conseguenze a volte tragiche, anche per chi pensa di essere arrivato ai vertici del suo settore. Il disastro è sempre dietro l’angolo.. Ho assistito a cadute graduali o improvvise che hanno destato in me una profonda impressione.

In questi lunghi anni di sperimentazioni sugli obiettivi ho imparato delle immense lezioni di valore inestimabile. E le ho imparate prevalentemente con l’esperienza a volte gioiosa e molte volte dolorosa. Voglio condividerle con i lettori.

Vediamo quali sono i punti essenziali:


PUNTO NUMERO UNO

Quando ci dirigiamo verso un obiettivo perfetto dovremmo sapere dentro di noi, con certezza, che l’obiettivo non ci sta possedendo. Dobbiamo uscire da quello stato passionale in cui il desiderio sembra divorarci. La nostra vita, la nostra realizzazione della gioia non dipende dalla realizzazione dell’obiettivo. Ho sentito e letto spesso del desiderio come la leva funzionale più importante per dirigersi verso un obiettivo non sono d’accordo. Il desiderio assorbe, svia, proietta la personalità e crea dipendenza. Il desiderio può incrementare il potenziale di importanza e questo non fa altro che allontanarci dalla realizzazione.

PUNTO NUMERO DUE

Possiamo guardare verso l’obiettivo perfetto come un “pretesto” per il nostro perfezionamento mentale e spirituale. Più che un fine esso è uno strumento di auto realizzazione e perfezionamento, in questo modo esso acquisirà una forza inarrestabile. Pensate al momento in cui avete fissato degli obiettivi di rilevanza ed alta difficoltà cosa è successo in voi e nella vostra vita. Quando sarete diretti verso un obiettivo di alto valore per la vostra esistenza ad un certo punto voltatevi indietro e guardate fino a che punto vi ha spinti. Siete cambiati? E il vostro essere si è allargato?

PUNTO NUMERO TRE

Diamo all’obiettivo perfetto una connotazione di servizio e di beneficio collettivo, in questo modo esso si caricherà di un’energia magnetica, spirituale e amorevole. Attireremo sicuramente delle forze benefiche che ci supporteranno anche nei momenti più difficili. Maggiore sarà la predisposizione verso un servizio e beneficio collettivo e maggiormente l’obiettivo perfetto si scaricherà delle pesantezze dell’ego e del personale. Ad un certo punto vi renderete conto che le cose sembrano quasi andare avanti sospinte da una forza invisibile e sottile. Vi sentirete protetti in ogni caso nonostante le difficoltà. Abbiamo messo in funzionamento l’energia delle forza archetipiche e le potenti energie sottili/cosmiche.

PUNTO NUMERO QUATTRO

Qualora durante il percorso verso l’obiettivo perfetto dovessimo raggiungere risultati importanti, magnetismo e particolari qualità o doni non dovremo commettere l’errore di appropriarcene. Nulla ci appartiene veramente ma arriva attraverso di noi. I doni vanno solo utilizzati con spirito di gratitudine. Consideriamoci soltanto dei canali di una realizzazione superiore. Non possediamo nulla e non raggiungiamo nulla personalmente che possa giustificare un orgoglio. Noi siamo strumenti di una perfezione divina che vuole manifestarsi attraverso i noi. Quindi manteniamo un profilo basso, una sorta di invisibilità magnetica, umiltà. Mandiamo il nostro messaggio, compiamo la nostra realizzazione perfetta e poi scompariamo con leggerezza. Non vantiamoci con nessuno, non appropriamoci di onori e gloria. 

PUNTO NUMERO CINQUE

Non facciamoci distogliere da ciò che accade all’esterno di noi. Potremo avere successi, notorietà, riconoscimenti ma questo non deve interessarci più di tanto. Non facciamoci distrarre dai conseguimenti nella materia, non sono la cosa più importante ma solo la superficie di un iceberg molto più profondo. I doni possono esserci sottratti in ogni momento e quando accadrà sarà assolutamente drastico. 

PUNTO NUMERO SEI

Rispettiamo sempre le persone che entrano e entreranno in contatto con noi, consideriamoli con amore e devozione senza discriminazioni. Non pensiamo di manipolare o sfruttare i bisogni delle persone ma soltanto di comprendere con empatia. Ogni anima ha una sua storia personale, un cuore che batte e va rispettata per quello che è in quel momento. Non sentiamoci sul piedistallo ma dialoghiamo sempre sullo stesso piano. Agiamo con intenzione esterna sentendo dentro ciò che è giusto dire e fare in base allo stato di coscienza altrui. Ogni pubblico  di riferimento, ogni essere umano che incontreremo ha un grande insegnamento da rivelarci e dovremmo sviluppare gratitudine di poter avere delle chance di imparare ogni volta qualcosa di nuovo.

PUNTO NUMERO SETTE

Non disprezziamo il beneficio economico ma non facciamone il nostro Dio. Assumiamo una posizione di equilibrio: è giusto avere una quantificazione del proprio sacrificio anche per fornire un giusto valore. Allo stesso tempo non anteponiamo il beneficio economico a qualsiasi altra cosa, altrimenti saremo destinati ad un sicuro fallimento. Questo è un punto molto delicato perché molti sono accecati dal giudizio e non riescono ad avere un giusto approccio. Si pensa che ci chiede soldi sia sempre contraddistinto da un fattore di avidità o eccesso di possesso materiale ma non è sempre così. Molti sono invece guidati dal senso di servizio pur chiedendo un contraccambio di valore economico. Trovo che le due cose possano coesistere felicemente. Usciamo dal giudizio. 

PUNTO NUMERO OTTO

Fidiamoci di noi e in particolare della nostra guida interiore. Sentiamo ciò che è giusto per noi attraverso il cuore e l’intuizione animica. Prima di prendere decisioni importanti, assumere un collaboratore, viaggiare o firmare un contratto sentiamo la guida interiore che non mente mai. Seguiamo la strada dell’essere e non dell’avere. Tracciamo vie che siano coerenti con il nostro destino e strada animica. Manteniamo una congruenza tra ciò che diciamo e ciò che sperimentiamo nella vita pratica. 

IL FINE NON GIUSTIFICA I MEZZI MAI

L’obiettivo perfetto è un grande e affascinante viaggio al centro di noi stessi, del nostro Essere, del centro pulsante dell’organismo. E’ un meraviglioso pretesto per giustificare un profondo lavoro su di noi. Più l’obiettivo sarà a lunga durata e complesso e maggior lavoro interiore ci sarà richiesto. E se la nostra mente sarà aperta, non giudicante e non attaccata a deboli credenze ci renderemo conto di come l’obiettivo perfetto non avrà mai fine e potrà accompagnarci fino al termine dei nostri giorni terreni. Sarà la grande gioia della nostra intera esistenza a prescindere da ciò che avremo realizzato.

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Luigi Miano
Luigi Miano
Life e Spiritual Coach, ricercatore nel campo dell’evoluzione e della consapevolezza dell’essere umano. E’ impegnato da anni, nello studiare e mixare conoscenze di ogni epoca e provenienza e creare percorsi divulgativi e di liberazione interiore accessibili a chiunque. E' dotato di forte senso pratico e la sua missione è quella di fornire strumenti di applicazione quotidiana. Il suo è un linguaggio semplice, ricco di metafore ed accessibile a molti. Autore di 3 libri e un e-book.
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