Nuove scienze

Come far divenire l’impossibile PROBABILE

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Amico/a del Nuovo Mondo bentrovato,

con questo nuovissimo post parliamo di un argomento che sta a cuore a molti: L’ARTE DI FAR ACCADERE LE COSE. E’ un argomento richiestissimo, gettonatissimo ma di cui si legge troppo e in maniera confusa (e poco approfondita). Possiamo chiamare quest’arte senza dubbio e senza inganno anche Magia (anche se il termine è molto equivocato). La magia parte dall’impossibilità degli eventi trasformandoli in probabili e utilizzando strumenti naturali. Quindi non equivocare, nulla di losco, nulla di oscuro.. tutto secondo natura e alla luce del sole. Cerchiamo allora di andare per step per poter sondare questo meraviglioso viaggio attraverso la consapevolezza e la coscienza. Vuoi seguirmi?

FASE 1 —- USCIRE DALL’IDEA DELL’IMPOSSIBILE —-

Una delle fasi più delicate di questo viaggio magico è quella della determinazione del possibile o dell’impossibile. Riflettiamo su quanti limiti esistano rispetto a questa tematica. Quando sei un bimbo la fantasia si mescola a quella che chiamiamo realtà. Noi adulti liquidiamo queste ipotesi fantasiose semplicemente con: “dai che fantasia..”. Riportiamo il bambino a quella che noi chiamiamo realtà e io chiamo recinto paradigmatico. L’immaginazione del bambino che è proiettata all’infinito con gli anni sembra sempre più coincidere con le proiezioni biografiche della famiglia. Quella che noi liquidiamo come fantasia e che io chiamo “magia naturale” si restringe fino a scomparire. La proiezione infinita diviene una piccola cella di rigore ristretta. L’area del possibile viene a coincidere solo con la pratica quotidiana. Pian piano si spegne la fiamma del “possibile” e si trasforma in una sorta di rassegnata sottomissione mentale.

L’area del possibile diviene un piccolo recinto, strettissimo, angusto, soffocante. Con gli anni il recinto si restringe sempre di più e ci si sente come dei polli in batteria. Questo stato interiore diviene la realtà fattuale accettata comunemente. Il sogno, l’immaginazione si spegne come una candela che va ad esaurirsi. L’Essere Umano è svuotato nel suo Essere.

Quando al pollo da batteria si prospetta una realtà non comunemente accettata si ha una ribellione interiore violenta. Per lui o lei vale il detto: ciò che credo vedo e se credo poco vedo poco. Se vedo poco penso che l’area del possibile sia molto piccola.. Tradotto in termini pratici: la vita sembra essere molto vicina ad una sorta di agonia da sopportare con pochissimi picchi di novità. C’è da aspettarsi sempre il peggio.

Immagina di essere dentro a un cerchio piccolino (la tua zona personale di paura o incubo di vita), lo sforzo iniziale sarà quello di allargare questo piccolo/stretto cerchio in cui potresti fare la fine della rana bollita.

 

Come allargare il cerchio?

  • Attraverso l’apprendimento
  • Le nuove esperienze
  • Le crisi interiori e esteriori
  • La rielaborazione del vissuto
  • Nuova consapevolezza
  • Nuove esperienze spirituali
  • Nuovi obiettivi sfidanti
  • Nuove relazioni
  • Nuove abitudini
  • Nuovi scambi con l’esterno

Questi sono soltanto alcuni dei punti che ritengo importanti.

Il cerchio comincia quindi ad allargarsi verso nuove dimensioni del possibile. L’immaginazione riprende vita, la creatività interiore più fertile, le connessioni neurali si innovano..

Finalmente il recinto si apre e lascia intravedere qualcosa di nuovo. Nuova aria psicologica si respira. Puoi voltarti indietro e guardare ciò che era possibile fino a poco tempo prima e cosa è ora possibile per te. Ci sono segni magici, sincronicità e nuove visioni dell’esistenza. La crescita della consapevolezza passa anche attraverso il disagio. Quando si entra in contatto con nuove informazioni i primi momenti sono difficili poiché si mette in discussione ciò che prima era saldo nelle proprie convinzioni personali (ci si sente minacciati). L’istinto è di rigettare come “fuffa inutile” ciò che non è mai stato ritenuto possibile. Superato questo istinto si rielabora il nuovo apprendimento e si trasforma in esperienza personale.

L’esperienza rinsalda il nuovo.

Una delle leve più potenti di questo meraviglioso viaggio verso il potere della magia naturale è la curiosità, la quale viene sollecitata spesso da una crisi interiore. Di frequente la crisi è un potente propulsore di nuove visioni della vita. La crisi crea le grandi domande: chi sono? Qual è la mia strada? Possibile che sia tutto qui? Le grandi domande sono l’agente di cambiamento.

Questa nuova dimensione interiore aumenta l’energia personale e costruisce nuovi corpi sottili. Si inizia ad avvertire intorno a sé un’aura energetica potente che da vita al contatto con nuove dimensioni dell’esistenza. Come scrive Julius Evola l’alchimista volge lo sguardo dove la gran parte non vede. Ha inizio quindi un lungo cammino controcorrente (là dove la massa non può guardare). Uno splendido cammino solitario. Il viaggio magico ha inizio!

FASE 2 —- MUOVERSI NELL’AMBITO DELL’IMPOSSIBILE —-

Muoversi nell’ambito dell’impossibile è il nostro metodo.

Chi dice che una cosa è impossibile non dovrebbe disturbare chi la sta facendo

Albert Einstein

L’essere umano è progredito grazie a questi viaggi nei territori dell’impossibilità. Nella visione ordinaria è possibile ciò che si percepisce, si tocca, si vede. E’ possibile la visione comune della realtà. Eppure ciò che è reale è molto più di questo. Uno dei più grandi Maestri dell’impossibile è stato Gesù che ci ha insegnato a gestire il miracolo. Pensiamo soltanto all’episodio della camminata sulle acque e allo sbigottimento dei discepoli. Essi sono spaventati da quella visione. Gesù li rassicura: “Coraggio sono io, non abbiate paura”. Gesù incoraggia Pietro a fare lo stesso e lui di impeto lo fa! Il dubbio mette a repentaglio la sua stessa vita. Eppure Gesù ci dice che chiunque potrà fare quello che lui ha fatto ed anche di più! Il suo stimolo, la sua provocazione è volta a violare i territori dell’impossibile.

 

Il dubbio è mentale la fede è propria dell’anima. Per intraprendere la via dell’impossibile occorre zittire i tormenti mentali.

Per poter entrare nei territori dell’impossibile occorre sospendere i percorsi mentali ordinari, il chiacchiericcio, l’immaginazione negativa. Pensa a quando racconti qualcosa ad un bambino: è pronto a prestare fede a qualsiasi narrazione. E’ totalmente aperto e non mette in discussione ciò che ascolta. Il suo cuore, la sua mente e la sua anima sono in ascolto totale. La sua fantasia si congiunge perfettamente con la creatività del racconto.

Lui è pronto!

Pietro, su comando di Gesù, si lancia nell’impossibile e riesce a percorrere qualche passo sull’acqua sfidando le leggi della fisica. Poi accade quello che non dovrebbe accadere, sorge il dubbio e la paura. Allora tutto torna così come era previsto (nella sfera del possibile) e Pietro è costretto a chiedere aiuto.  Quante volte è capitato anche a te di lanciarti nell’impresa dell’impossibile ed essere assalito dai dubbi e dalle paure? Basta ascoltare la voce dei genitori, dei parenti e degli amici: sii prudente, non è possibile, non fare cavolate! Allora ritorni velocemente al punto di partenza, nella normalità.

Dal momento in cui pratichi l’arte dell’impossibile la coscienza collettiva (le forme energetiche mentali) grida l’allarme poiché si sente minacciata. I pendoli ti tirano sempre più verso il basso chiedendoti di adeguarti.

La voce della massa suggerisce ADEGUATI perché sarai per sempre sicuro. Questo adeguati ricorda tanto una posizione orizzontale perenne.

Questo percorso richiede di lanciarsi nell’ignoto senza alcuna garanzia. C’è un confine tra il visibile e l’invisibile che necessita un atto di coraggio e di fede per poter essere valicato. Spesso ci si ferma sull’orlo del confine per timore. Il viaggio nell’impossibile è un paracadutarsi nell’ignoto, sull’orlo di una baratro non  visibile.

FAI ATTENZIONE ALLA TUA DIPENDENZA DALL’APPROVAZIONE che tenterà sempre di farti ritornare nei ranghi. Devi essere pronto a sfidare la mancanza di riconoscimento sociale e approvazione. Questa sarà una delle sfide più pesanti che una volta superata di renderà una donna o un uomo libero. Con il tempo ti renderai conto di quanto sei stato dipendente dall’approvazione generale. e quanto questa approvazione abbia costruito la tua galera.

Questo post è l’inizio di un percorso che voglio fare con te — quindi CONTINUA se ti piace —

Ti è piaciuto e ti sembra utile? Ti sarò grato se vorrai condividerlo.

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Luigi Miano
Luigi Miano
Life e Spiritual Coach, ricercatore nel campo dell’evoluzione e della consapevolezza dell’essere umano. E’ impegnato da anni, nello studiare e mixare conoscenze di ogni epoca e provenienza e creare percorsi divulgativi e di liberazione interiore accessibili a chiunque. E' dotato di forte senso pratico e la sua missione è quella di fornire strumenti di applicazione quotidiana. Il suo è un linguaggio semplice, ricco di metafore ed accessibile a molti. Autore di 3 libri e un e-book.
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