Nuove scienze

La realtà è il tutto: come agire nell’UNO

Amico/a del Nuovo Mondo ciao,

è da tempo che mi approccio alla Fisica Quantistica da profano (non fisico) ma da grandissimo appassionato. Mi sono buttato a capofitto nella materia per via di tutti i paradossi meravigliosi e le assonanze con certe vie spirituali e mistiche. L’Alchimia è vicinissima alla fisica quantistica e così molte altre filosofie orientali. In questo post voglio raccontare una realtà differente da quella banale che conosciamo tutti i giorni. Una realtà meno certa e “reale” di quello che abbiamo pensato nella nostra visione materialista, scientista e orizzontale delle cose. Una visione duale in cui il fuori è fuori e il dentro è dentro. In cui il fuori è affidato alla scienza ufficiale e il dentro alla psicologia e alle religioni. In realtà questa differenza sembrerebbe non avere alcun senso.

Cosa può definirsi reale? Potresti rispondermi: ciò che tocco, ascolto, percepisco, guardo. Ma non è tutto, spiace deluderti. Le tue certezze andranno via via frantumandosi. Lasciati un attimo andare e affidati. La nostra visione duale dell’esistenza ci conduce a separare l’esterno dall’interno, noi stessi dallo spazio e dagli altri (infatti li chiamiamo altri), la coscienza dalla materia. Veniamo fuori da un’epoca di pesantissimo materialismo, quindi andare a sgretolare certe convinzioni non sarà per nulla semplice.

Oggi ci è richiesto un non semplice salto di coscienza verso uno stato intuitivo in cui si possa percepire attraverso i nostri Centri Superiori questa Unità del tutto, che noi chiamiamo semplicemente e banalmente realtà. Dietro questa OVVIA osservazione si cela un intreccio fantasmagorico fatto di particelle che si sovrappongono, realtà fisiche che appaiono e scompaiono in base ai criteri di osservazione, probabilmente livelli di realtà paralleli. Insomma cose che sembrerebbero fantascientifiche ai più.

Invece questo è l’ordine naturale delle cose.

 

 

La nostra abituale visione delle cose, così duale e binaria, è assai limitata poiché non percepisce le “retrovie” della realtà. La speciale vista unitaria non è il frutto di un’applicazione razionale ma di una folgorante intuizione che può stabilizzarsi nel tempo. Inizialmente si può percepire tramite l’empatia che vi è un legame tra tutte le cose. Successivamente con il tempo lo si “comprende profondamente” e si vive nel senso di quel legame così forte. L’UNO non si può spiegare, non si può analizzare, si può soltanto sentire. Se ne parla spesso ma soltanto mentalmente. QUELLO NON E’ UNO.

Ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per compiere i miracoli della Cosa-Una (di Una sola cosa)

ERMETE TRIMEGISTO

Questo è il passaggio più famoso della Tavola Smeraldina che esprime in maniera elegante e essenziale cosa si intende per UNO. Cosa è questo alto e basso? I Cieli e la Terra? L’alto e basso è il simbolo che non c’è una differenza duale tra ciò che noi pensiamo separato. Non c’è il nero senza il bianco, oppure il maschile senza il femminile etc. Quando queste due metà si riuniscono in UNA e lo si vive, allora possono accadere i MIRACOLI. Finché c’è separazione ossia l’illusione della separazione l’uomo vivrà una condizione limitata e di puro potenziale.

Questo Mondo tende fortemente verso l’illusione della separazione, divide, oppone. Perché è diabolico. l’UNIVERSO come dice la parola è Verso l’UNO e Nasce come Principio Primo non osservabile. Per creare il Mondo serve un osservatore. Ossia il Principio crea osservandosi e la sua creazione diviene strumento di auto-conoscenza. Noi siamo delle emanazioni del Principio con la missione di permettere all’UNIVERSO di conoscersi. La nostra radice è UNO! Quello che possiamo fare è RICORDARE L’ORIGINE.

Il fenomeno della fisica quantistica chiamato entaglement ossia la dimostrazione che due fotoni o particelle separati da un’unica origine che rispondono simultaneamente a delle sollecitazioni (così detta NON LOCALITA’), dimostra che l’UNO è scienza. Non esiste distanza, non esiste località, c’è un sistema di comunicazione  che viola la velocità della luce. Come se i due fotoni continuassero ad esistere come una effettiva unità. Ciò che è unitario continua ad essere unitario. Il cosmo è unitario e noi siamo particelle del cosmo indivisibili dallo stesso.

La scienza moderna supporta questa ipotesi, il misticismo e le dottrine filosofiche pure (ne parlavano i più grandi filosofi), l’Alchimia lo propone come tragitto esperienziale.

 

Dopo che la natura umana fu divisa in due parti, ogni metà per desiderio dell’altra tentava di entrare in congiunzione e cingendosi con le braccia e stringendosi l’un l’altra, se ne morivano di fame e di torpore per non volere fare nulla l’una separatamente dall’altra.

Da tempo è dunque connaturato che negli uomini l’amore degli uni per gli altri che si fa conciliatore dell’antica natura e che tenta di fare un essere solo da due e di curare la natura umana. Ciascuno di noi dunque è come un contrassegno d’uomo, giacché è tagliato in due come sogliole, da uno diventa due.

Da questa divisione nasce il dolore negli esseri umani e il desiderio di ritrovare la primitiva unità e così Zeus per evitare che gli uomini si estinguano, manda nel mondo Eros affinché, attraverso il ricongiungimento fisico, essi possano ricostruire l’unità perduta, così da provare piacere (e riprodursi) e potersi poi dedicare alle altre incombenze cui devono attendere.

Questo è il motivo per il quale la nostra natura antica era così e noi eravamo tutti interi: e il nome d’amore dunque è dato per il desiderio e l’aspirazione all’intero.

Platone

da Il Simposio

Questo desiderio di congiungerci è secondo Platone l’istinto di ritrovare ciò che è andato perduto, risanare un’antica ferita che causa dolore. E’ la più grande aspirazione dell’Essere Umano: quella all’intero.

E ancora dal Vangelo di Tommaso (22), parole straordinarie che risuonano profondamente:

Quando farete dei due uno, e quando farete l’interno come l’esterno e l’esterno come l’interno, e il sopra come il sotto, e quando farete di uomo e donna una cosa sola, così che l’uomo non sia uomo e la donna non sia donna, quando avrete occhi al posto degli occhi, mani al posto delle mani, piedi al posto dei piedi, e figure al posto delle figure allora entrerete nel Regno.

Così che l’uomo non sia uomo e la donna non sia donna: poiché dentro un uomo vi è una donna e viceversa. e la donna e l’uomo nella coppia servono a risvegliare queste cariche energetiche sopite.

L’Amore incondizionato e pulito di tutti i condizionamenti è ritrovamento dell’UNITA’. Quindi, quando viviamo quei brevi istanti in cui ci sentiamo IL MONDO INTERO (come diceva Erwin Schrodinger citando una sacra formula dei bramini), noi viviamo AMORE.

Questo è il vero progetto per l’Umanità e ci viene raccontato da millenni. Questo è il progetto per tutti e ciascuno potrebbe essere in grado di percepirlo a qualche livello.

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Luigi Miano
Luigi Miano
Life e Spiritual Coach, ricercatore nel campo dell’evoluzione e della consapevolezza dell’essere umano. E’ impegnato da anni, nello studiare e mixare conoscenze di ogni epoca e provenienza e creare percorsi divulgativi e di liberazione interiore accessibili a chiunque. E' dotato di forte senso pratico e la sua missione è quella di fornire strumenti di applicazione quotidiana. Il suo è un linguaggio semplice, ricco di metafore ed accessibile a molti. Autore di 3 libri e un e-book.
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