Spiritualità

La NEW AGE e i tempi “rapidi” di trasformazione

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Amico e amica del Nuovo Mondo ciao. Con questo post voglio fare il punto su quello che oggi propone la spiritualità New Age in maniera allettante e quali conseguenze questo stia producendo nel percorso individuale di risveglio di coscienza. Per New Age intendiamo questo vasto movimento culturale che nasce tra gli anni sessante e settanta negli Stati Uniti. La New Age propone pratiche e concetti come la meditazione, il channeling, la reincarnazione, la cristalloterapia, la medicina olistica, l’ambientalismo e numerosi “misteri” di difficile interpretazione come gli UFO o i cerchi nel grano, o anche i bambini indaco. Un enorme calderone in cui si possono scegliere credenze e pratiche svariate.Dagli anni sessanta ad oggi la New Age ha aumentato il proprio catalogo di offerte e oggi possiamo dire che c’è l’imbarazzo della scelta. La forte tentazione è di passare da un’offerta all’altra con continuità cercando sempre quel qualcosa che risvegli la coscienza e che sembra non arrivare mai. Perché non iscriversi al corso di campane tibetane? E la cristallo-terapia? E il corso per costruire un tamburo sciamanico? Chi più ne ha più ne metta. Sicuramente, tu lettore potrai aggiungere molte altre esperienze a questo enorme catalogo. A questo smisurato catalogo aggiungerei anche la scia culturale della Programmazione Neuro Linguistica e tutti i percorsi motivazionali che fanno leva sull’emotivo e che danno una bella scarica di endorfine!

Premetto che non ho nulla contro queste pratiche che possono in alcuni casi portare serenità e stati d’animo produttivi. Stiamo però parlando di risveglio di coscienza, di consapevolezza e trasmutazione alchemica.

Cosa spinge a cercare continuamente esperienze New Age in maniera a volte compulsiva e sconclusionata?

Possiamo provare ad elencare sommariamente alcune leve principali:

  1. La ricerca della via esotica preferibilmente non occidentale che dia “l’illusione” del cambiamento imponente e profondo;
  2. L’originalità della tecnica che può sembrare astrusa ma attira sempre attraverso la suggestione mentale;
  3. La ricerca “mentale” di una svolta rapida e indolore preferibilmente non incamerata in un processo o in un  percorso ma fine a sé stessa. Faccio l’esperienza e ritorno velocemente alla vita nota;
  4. La misurazione quantitativa dei percorsi spirituali. Più faccio più ottengo;
  5. Un approccio alla spiritualità di tipo consumistico/capitalista. Il sentirsi come ad un grosso supermarket in cui posso scegliere tra tantissimi oggetti;
  6. Il non sentirsi “intrappolati” in una scuola e quindi il senso di apparente libertà;
  7. La ricerca di un attestato o di un titolo che faccia sentire titolati a svolgere attività terapeutica.

Questi sono soltanto alcune ipotesi ma se ne potrebbero aggiungere molte altre.

Questo girovagare ha delle conseguenze pratiche molto evidenti, vediamo quali:

  1. Un dispendio economico notevole. Molti di questi corsi hanno un costo medio piuttosto elevato;
  2. Un dispendio energetico poiché richiedono un impegno fisico e mentale ragguardevole;
  3. La sensazione di girare in tondo senza giungere da nessuna parte. Senso di confusione e svuotamento che segue alla iniziale euforia;
  4. Non sapere quale sia la propria via poiché non si sta scegliendo nulla;
  5. Un senso di insoddisfazione egoico che spinge a frequentare sempre più corsi e esperienze alzando sempre di più il tiro (aumentando il malessere).

La questione è questa: che si gira in lungo e in largo per anni (o decenni) e ci si sente sfiniti e delusi. Spesso alcuni ci dicono, arrivando da noi come ultima spiaggia: non ne posso più, ho girato in mille posti senza mai arrivare al dunque. Ora sono da voi perché siete l’ultima speranza!

Ora chiedo a te lettore: “CHI” HA CERCATO QUALCOSA SENZA TROVARE NULLA?

Chi sta cercando: la tua anima o la tua personalità? Cosa vuoi soddisfare veramente? Chi stai cercando? Quali sono i presupposti di questa ricerca ansiosa?

Sono abituato a ragionare da alchimista e quindi nella mia vita mi sono armato di un’enorme pazienza che ha caratterizzato le mie ricerche interiori. I miei principi del risveglio di coscienza non vanno perfettamente d’accordo con queste tendenze. Quindi sono principi impopolari.

L’alchimia di tipo occidentale propone delle ipotesi di lavoro su sé stessi. Soltanto delle ipotesi. Queste ipotesi vanno vagliate attraverso l’esperienza soggettiva.

Uno dei detti più belli dell’Alchimia è: CHI DICE RICETTE DICE INGANNI! Bellissimo detto onesto. L’alchimia è una via onesta. Per accoglierla devi sentirti sincero e onesto con te stesso/a.

Per fare questo devi cominciare a pensare di assumerti la responsabilità non delegando il lavoro su di te a qualcos’altro o qualcun altro. Tu sei responsabile. Se ti affidi ad un Guru o a una tecnica è come se preparassi la strada ad un pretesto. La colpa del fallimento sarà sempre di qualcun altro!

Sulla base di una ricerca di almeno una ventina d’anni posso suggerirti alcune opzioni. Fanne ciò che credi.

  • Per poter portare avanti un lavoro serio su di te che possa risvegliare l’anima, lo spirito nel corpo e produrre un vero risveglio di coscienza serve una Scuola. Quest’ultima non è una gabbia ma un luogo democratico di confronto che aiuti ad accendere la fiamma e che formuli delle proposte di lavoro interiore che andranno vagliate attraverso l’esperienza personale;
  • Come scegliere una Scuola? Studiando i comportamenti dei fondatori nella vita di tutti i giorni. Cercando di guardare se esiste congruenza tra la via proposta e la vita reale;
  • Una vera Scuola non costringe, non certifica nulla, non ti chiude in una gabbia e non propone pseudo Guru o grandi Maestri;
  • Una vera Scuola non specula ma chiede il giusto;
  • Ti consiglio di scegliere una via preferibilmente occidentale perché vicina al nostro sentire. Scegliere una via e mantenersi coerenti a quella via. Non abbandonare dopo un incontro. Se scegli, scegli veramente. Questa via diverrà la tua stella polare;
  • Qualora avessi dei risultati inizialmente non ti montare la testa, non  sentirti il nuovo Messia alimentando soltanto il tuo Ego spirituale. Distruggerai il lavoro fatto;
  • Non farti acchiappare di nuovo da quella sensazione di insoddisfazione che ti porterà a girare di nuovo tra i corsi esotici alla ricerca di quel qualcosa che non sai..  E’ una trappola della personalità;
  • Mantieni un profilo umile di chi è disposto sempre a mettersi in gioco e imparare qualcosa di nuovo. Non sentirti arrivato perché hai accumulato medaglie e titoli. Non si arriva da nessuna parte, non è una gara a chi accumula di più onorificenze. C’è tanta gente disposta a insegnare e poca disposta ad ascoltare umilmente (anche sé stessi).
  • Cerca le pratiche semplici come quella di tenere un diario della consapevolezza e non riempirti fino all’orlo di contenuti. Lascia spazio all’intuizione e al ricordo di sé.

Voglio raccontarti questa perché è il simbolo di questo momento di follia narcisista spirituale. Qualche giorno fa sono incappato in una pubblicità di un’azienda di formazione che pubblicizzava un corso di Mindfulness online. Proponeva un prezzo sfacciatamente scontato. Un  percorso con tanto di certificazione della Mindfulness. Il concetto di Mindfluness che letteralmente significa pienezza della mente nasce sempre negli Stati Uniti negli anni settanta. Viene esportata una pratica di origine zen e buddista nell’ambito medico e psicoterapeutico. A me non piace la parola perché non indica cosa sia veramente la pratica. Preferisco di gran lunga parlare di presenza. Una mente piena ritengo sia il contrario della pratica reale della presenza. Mi sono divertito a leggere i commenti al post che pubblicizzava il corso. Molti erano preoccupati che la certificazione li abilitasse alla pratica. Non chiedevano delucidazioni sui contenuti, su chi avrebbe tenuto il corso, sull’impostazione del corso. Ma se c’era una certificazione valida. Francamente ho sentito una profonda tristezza. Come si fa a pensare di poter certificare la pratica della presenza. Immagina questo: noi teniamo dei gruppi di incontro basati sulle opere di Eckart Tolle (siamo gli unici italiani presenti sul sito ufficiale come gruppi di pratica). Facciamo vivere la presenza nella pratica e meditiamo insieme. Immagina che noi cominciassimo a certificare le persone perché sono abili a raggiungere la presenza! Tra qualche tempo potremo assistere a percorsi che certificano l’illuminazione spirituale raggiunta.

CERTIFICATO DI ILLUMINAZIONE

Ti rendi conto da solo che stiamo entrando in un territorio pericoloso in cui tutto è mercificato e la speculazione è sempre dietro l’angolo?

Quindi stai vigile, osserva con attenzione i tuoi segnali interiori e cerca una via che sia degna di questo nome. Non te ne pentirai mai!

Un saluto con il cuore.

 

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Luigi Miano
Luigi Miano
Life e Spiritual Coach, ricercatore nel campo dell’evoluzione e della consapevolezza dell’essere umano. E’ impegnato da anni, nello studiare e mixare conoscenze di ogni epoca e provenienza e creare percorsi divulgativi e di liberazione interiore accessibili a chiunque. E' dotato di forte senso pratico e la sua missione è quella di fornire strumenti di applicazione quotidiana. Il suo è un linguaggio semplice, ricco di metafore ed accessibile a molti. Autore di 3 libri e un e-book.
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