Nuove scienze

La fisica quantistica nella vita quotidiana parte 2

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Continuiamo a scrivere di quantistica, dopo il primo esplosivo post che tanta eco ha avuto.
Il primo post La fisica quantistica nella vita quotidiana parte 1 ha acceso un’enorme curiosità e molti mi hanno richiesto ulteriori approfondimenti. Ecco il seguito che ti farà girare un po’ la testa.
La fisica quantistica ha aperto la strada a mille paradossi e più..impossibili da risolvere sulla base delle vecchie concezioni materialiste.

Cominciamo con uno di questi attinente alla creazione della realtà.
Se la realtà stessa è costituita da un alternarsi di onde e particelle, un insieme di possibilità, che prima o poi si cristallizzano o collassano nella materia, chi crea veramente la realtà? Si è parlato genericamente di “osservatore” ma chi è veramente l’osservatore?
Inoltre se due persone contemporaneamente si trovano ad un semaforo in attesa di attraversare (attendendo il verde) chi determinerà dei due il collasso della realtà?

Se l’osservatore è a sua volta un prodotto dell’osservazione ci ritroviamo in un circuito inestricabile o gerarchia intricata. COME VENIRNE FUORI?

GIRA LA TESTA VERO?

Se ci limitassimo a asserire che sia il cervello umano al centro di tutti i processi quantistici, non entreremmo in una contraddizione poiché anche il cervello è un prodotto dell’osservazione? Come ne usciamo?
Sembra un gioco inestricabile vero?
TU COME LO RISOLVERESTI?

Questo gioco quantistico è realmente affascinante e ci costringe ad uscire fuori dai soliti limiti mentali condizionati da paradigmi materialistici..
E’ evidente che il cervello non può essere il punto di origine e la soluzione a questi inestricabili paradossi. Serve un punto di origine immateriale che può essere identificato nella coscienza pura. E allora il cervello, la mente umana e noi stessi saremmo null’altro che l’epifenomeno (il prodotto materiale) della coscienza.

La coscienza è il tutto poiché tutto è coscienza metafisica, non locale, immateriale.

Ritorniamo alla prima domanda chiave:

CHI CREA VERAMENTE LA REALTA’?

Partiamo da un assunto sorprendente: noi creiamo attraverso la coscienza o forse sarebbe meglio scrivere la coscienza crea attraverso di noi. Questo avviene nella gran pare dei casi a livello dell’ego ossia inconsapevolmente e per abitudini mentali ed emozionali. Ossia la coscienza pura si riflette in noi trovando un terreno già spianato in cui la creatività non ha modo di esprimersi. La gran parte della realtà che affrontiamo giorno per giorno è “convenzionale” ossia data per assodata perché scontata.
E’ scontato che tu la mattina ti alzi e ti rechi nel bagno che sai esattamente dove si trova e poi in cucina dove consumerai la tua colazione trovando i biscotti e il latte al solito posto.

Tu dai moltissime cose per scontate vero? E ti sorprenderesti molto nel trovare qualcosa di differente. Non te lo aspetti vero?

Perché tutti vediamo gli stessi ambienti e possiamo avere contatto con cose comuni alla gran parte?

Possiamo scrivere che accediamo ad una realtà convenzionale scontata per la gran parte. Per fattori educativi, convinzioni, idee ci aspettiamo di incontrare ogni giorno una determinata realtà grossolana. All’interno di questa realtà grossolana poi ci saranno delle differenze soggettive relative ai filtri percettivi e livelli di consapevolezza. Ossia vedremo ciò che è confacente ai nostri livelli di coscienza e che è possibile vedere per noi.

QUANTE POSSIBILITA’ ABBIAMO DI INCIDERE SULLA REALTA’ RIMANENDO A QUESTI LIVELLI DI CONSAPEVOLEZZA?

Meno di zero! Putroppo..

Andremo avanti per inerzia, seguendo il flusso di abitudini mentali meccaniche. Ecco perché è così difficile sentirsi padroni della propria esistenza nonostante le intenzioni, la volizione e l’azione pratica.

Il VOLERE E’ POTERE a questo livello ha una incidenza illusoria.
Veniamo ora al dunque, alla domanda delle domande:

COMA FACCIO AD INCIDERE CREATIVAMENTE SULLA DETERMINAZIONE DELLA REALTA’ ESTERNA?

Come detto prima è evidente che se rimanessimo a livelli ordinari di coscienza ciò non sarebbe attuabile.

Per poter costruire un modello di realtà anticonvenzionale dobbiamo accedere a livelli di coscienza:
———EXTRA-ORDINARI E SUPERIORI ALL’EGO INTESO COME MECCANISMI DELLA PERSONALITA’———–

Dobbiamo emergere dallo stato ordinario di coscienza in cui si dispiega la scontatezza della nostra personalità. 

E’ uno stato creativo oltre le dimensioni spaziali e temporali, in cui siamo molto simili ad un punto senza dimensioni. Siamo nello stato di pura coscienza in cui accediamo a dimensioni intuitive da cui è possibile dialogare con la matrice quantistica (Braden la chiama Matrix Divina).

Come faccio allora ad entrare nel pannello dei comandi? Risponderò con un prossimo post..stai connesso/a.

Intanto se tu volessi pensare di apprendere queste nuove modalità straordinarie di coscienza ho creato un laboratorio unico, in  cui lavorerò a fondo con ciascun partecipante, in partenza il 27 gennaio Clicca qui se vuoi saperne di più Laboratorio di quantistica applicata

A presto.

Luigi Miano

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Luigi Miano
Luigi Miano
Life e Spiritual Coach, ricercatore nel campo dell’evoluzione e della consapevolezza dell’essere umano. E’ impegnato da anni, nello studiare e mixare conoscenze di ogni epoca e provenienza e creare percorsi divulgativi e di liberazione interiore accessibili a chiunque. E' dotato di forte senso pratico e la sua missione è quella di fornire strumenti di applicazione quotidiana. Il suo è un linguaggio semplice, ricco di metafore ed accessibile a molti. Autore di 3 libri e un e-book.
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