Risveglio di coscienza Sostenibilità

Educazione? Guarda il volto del bambino!

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C’è una frase bellissima di Maria Montessori che recita così: ” Una prova della correttezza della procedura educativa è la felicità del bambino“. Sinceramente quando osservi tuo figlio che esce da scuola cosa vedi sul suo volto? Raramente osservo questo ritratto della felicità. Vedo facce stravolte, stanche, annoiate, accaldate. In queste settimane sto avendo delle esperienze educative con i bambini. Queste esperienze mi hanno realmente illuminato. Mentre tornavo da una di queste giornate, come spesso mi accade nei momenti apicali della mia vita, mi sono venute in mente alcune parole di Gesù: “Qualunque cosa abbiate fatto ai più piccoli, lo avete fatto a me”.Trascorrere una giornata da educatore, mantenendo il cuore aperto e l’ego spento, rende viva questa frase di Gesù. I bambini donano un senso di pace, di quiete interiore, di avvicinamento allo spirito. Per accendere questa fiamma occorre mantenere un grande senso di rispetto della sacralità del mondo interiore del bambino. Non significa presentarsi al bambino privi di autorevolezza, farsi calpestare o mancare di rispetto. C’è un punto di equilibrio tra il rispetto della luce interiore del bambino e l’autorevolezza. I bambini cercano un educatore equilibrato, saggio, vivo e ricco di luce.

Quando si riesce a entrare in questo mondo dei bambini (o dei ragazzi) accade quella magia di un incontro di anime in cui l’educazione (portare fuori) ha modo finalmente di esplicarsi.

 

I bambini, come diceva Steiner, sono assetati di Sapere (con la S maiuscola) non di nozioni. Non si tratta di far memorizzare dati meccanicamente ma di far passare esperienze, consapevolezza e crescita interiore. Per permettere questo passaggio (sarebbe meglio scrivere flusso) serve un educatore speciale.

 

L’adulto porta con sé un mondo ingombrante, a volte pesante (dal punto di vista emotivo e psicologico). E’ ricco di attaccamenti al passato, di idee fisse, di senso di importanza personale. Si sente in posizione predominante rispetto a questi piccoli. Questo mondo mentale va gestito e in parte accantonato. Occorre fare 4 passi fuori da questo sé stessi. Per poter fare questo servono tonnellate di consapevolezza e una grande umiltà.

Come scrive Neil Donald Walsch (in Conversazioni con Dio):

Quando date la conoscenza ai bambini, dite loro che cosa pensare, rivelate loro ciò che credete che debbano sapere, quella che ritenete la verità.

Se invece date ai figli la saggezza, non inculcate ciò che devono sapere o ciò che è vero, ma insegnate come arrivare da soli alla loro verità.

L’educazione è una via di perfezionamento interiore, è una possibilità che viene offerta al bambino e al ragazzo. Un’opportunità di poter aprire squarci nella mente pensante, di aprirsi alla creatività e alla intuizione. Essa è una forma artistica di realizzazione interiore.

Dobbiamo praticare l’osservazione silenziosa di queste anime che abbiamo davanti. Osservare senza giudizio e sentire. Cosa c’è di più bello di questa pratica? Senza ingombrare il campo, guardare questa piantina che germoglia e produce fiori. Senza mettere in mezzo il nostro IO BIOGRAFICO.

Se io ingombro questo campo quantico con i percorsi totalmente confezionati, con le regole super strutturate, con i voti, i giudizi, le punizioni etc. sto creando un muro. C’è tanta morale, c’è tanto passato in questa struttura. C’è un mondo a misura dell’adulto che vuole creare un piccolo ad immagine e somiglianza instradandolo verso una vita “strutturata”. Spesso c’è supponenza e mancanza di rispetto del mondo interiore poiché si parte dall’assunto che il mondo degli adulti sia il vero modello. Io chiedo: gli adulti hanno forse costruito un mondo migliore dei piccoli? Il modello sarebbe questo mondo ricco di ego e sofferenza che ci circonda?

POSSIAMO RIUSCIRE A VALICARE QUESTO MURO PER POTER GUARDARE REALMENTE?

Quando mi avvicino a piccoli passi e silenziosamente a queste anime sento (spesso) la loro anzianità. Durante l’ultimo incontro abbiamo parlato di cosa sia il tempo. Loro sapevano perfettamente cosa sia il passato, il futuro e il presente. In quei momenti ho sentito la sospensione del pensiero e la ricchezza di ciò che ascoltavo accogliendolo come un dono. Se sospendo il lavoro mentale e sento(vibrando di questa energia essenziale) entro in connessione con la loro vitalità interiore.

Ed ecco che si realizza quella magia di cui parla Gesù:

Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso.

Come adulto, come genitore e come educatore non posso sapere prima cosa è necessario per loro! Lo devo vivere attimo per attimo. E’ una scoperta, un’avventura. Posso stilare un programma educativo ma lasciare ampli spazi al suo interno in cui si realizzerà questa magia esplorativa dell’animo.

Guarda il volto del bambino, sia tuo figlio che chiunque altro, non chiede nulla se non essere riconosciuto nella sua essenza. Non ti sta chiedendo di interpretare un ruolo e manifestarlo nella forma della vita. Ti chiede autenticità nell’essere oltre ogni identificazione. Ecco allora che su quel volto nascerà un sorriso e quel sorriso sprigionerà la luce che ti inonda partendo da dentro.

Eckart Tolle nel suo bellissimo libro Un nuovo mondo racconta in una maniera unica, meravigliosa il rapporto con il bambino, un rapporto senza ego e senza ruoli. E scrive: “Mentre guardate, ascoltate, toccate, o aiutate il vostro bambino, voi siete svegli, quieti, completamente presenti, non volendo null’altro che questo momento così com’è. State facendo spazio all’Essere. Se siete presenti non siete né madre né padre. Siete l’attenzione, la quiete, la Presenza che sta ascoltando, guardando, toccando, perfino parlando. Siete l’Essere dietro il fare”.

Ricordiamo di queste parole ogni volta che veniamo in contatto con questi meravigliosi bambini.

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Luigi Miano
Luigi Miano
Life e Spiritual Coach, ricercatore nel campo dell’evoluzione e della consapevolezza dell’essere umano. E’ impegnato da anni, nello studiare e mixare conoscenze di ogni epoca e provenienza e creare percorsi divulgativi e di liberazione interiore accessibili a chiunque. E' dotato di forte senso pratico e la sua missione è quella di fornire strumenti di applicazione quotidiana. Il suo è un linguaggio semplice, ricco di metafore ed accessibile a molti. Autore di 3 libri e un e-book.
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