Arti creative Nuove scienze

Come diventare creatori della realtà: 7 regole d’oro

0

Amico del Nuovo mondo ciao,
con questo post voglio affrontare un tema molto delicato e su cui si è andata definendo una letteratura molto ampia negli ultimi 10 anni. Purtroppo gli effetti collaterali di questa abbondanza di fonti è stata la generazione di una enorme confusione.  Si è andati avanti più per slogan sullo stile del pensiero positivo: i pensieri creano e sono cose, tu sei il vero creatore della realtà, pensa positivo e tutto sarà possibile! Il pensiero positivo non fa di te un creatore di realtà, gli slogan non ti trasformano in un mago alchimista. Le cose sono molto molto più complesse. In questo post voglio cercare di fare chiarezza con semplicità e con umiltà. Seguimi allora in questo affascinante viaggio.

Vediamo allora quali sono le regole fondamentali, i presupposti essenziali per cominciare a definirti un CREATORE DI REALTA’.

PRIMA REGOLA D’ORO

La realtà è costituita da stati di possibilità, da oscillazioni di energia sotto forma di onde. Quindi siamo di fronte ad una capacità di malleabilità e duttilità della realtà. L’atto dell’osservazione e della misurazione della stessa non può non incidere sulle proprie qualità. In una situazione ordinaria di coscienza egoica produciamo una realtà consuetudinaria in cui siamo molto poco protagonisti quanto piuttosto osservatori passivi. Dobbiamo accedere ad altri livelli di coscienza e conoscenza.

SECONDA REGOLA D’ORO

Naturalmente non basta praticare l’arte del pensiero consapevole per creare realtà. Per quanto possa applicarti e spremere le meningi non sarai mai in grado di produrre realtà  a livelli creativi. O meglio possiamo creare a un livello base in cui le nostre scelte sono assolutamente limitate. Nel momento in cui ci sentiamo al centro dei processi creativi e agiamo a livello di consapevolezza ordinaria le nostre scelte sono limitate da quello che abbiamo appreso nel corso della nostra esistenza, dei nostri condizionamenti sociali, culturali etc..

TERZA REGOLA D’ORO

Per poter accedere a livelli di creazione consapevole dovremmo paradossalmente farci da parte come ego individuale. Noi siamo abituati a pensarci al centro del mondo, dei processi della realtà, delle relazioni. Siamo abituati a pensare ad una realtà con al centro noi stessi.  Dovremo invece cominciare a pensare ad una realtà cosmica, connessa, unitaria. Una realtà in cui ci sono milioni di fili invisibili che ci legano al tutto e tutti. Non siamo soli, non siamo al centro del mondo ma facciamo parte di un tutto in cui il nostro interno è unitario con l’esterno. Insomma occorre abbandonare e so che non è semplice un pensiero dualistico e materialista. 

QUARTA REGOLA D’ORO

In questa affascinante versione della realtà olistica, olografica chi veramente crea? Non possiamo definire un chi, semmai un cosa: LA COSCIENZA non locale. Essa rende manifesta la realtà attraverso di noi. Pensate se tutti gli esseri umani avessero la facoltà di poter creare immediatamente soltanto con il proprio pensiero: il mondo sarebbe nel caos e probabilmente ci distruggeremmo in poco tempo. In condizioni ordinarie tutto accade in maniera abbastanza prevedibile poiché la coscienza si adegua ai livelli di manifestazione ordinari.  Non è semplice quindi manifestare consapevolmente uscendo da questa ordinarietà. E allora come fare? Passa alla quinta regola d’oro.

QUINTA REGOLA D’ORO

 Per poter esercitare le nostre divine facoltà di manifestazione consapevole dobbiamo entrare in uno stato interiore che permetta di dialogare con la coscienza non locale. Questo stato interiore è svincolato da tutti i condizionamenti ambientali e dell’ego. Come posso raggiungere questo stato?

  1. Attraverso lo stato della presenza nel qui e ora uscendo dalla dimensione spazio tempo ordinaria;
  2. Attraverso la meditazione trascendentale che permetta di giungere al sé interiore;
  3. Attraverso una dimensione mistica agevolata dalla preghiera che non consista nel chiedere ma nel creare una dimensione spirituale di connessione;
  4. Utilizzando la facoltà dell’immaginazione creativa costituita dalla parte immaginifica e seguita dall’azione pratica.

Questi strumenti eccezionali permettono di accedere a stati di flusso di coscienza quantici che favoriscono il dialogo con la matrice divina in cui si esprime la coscienza. Si tratta di momenti particolari di consapevolezza cosmica in cui sentiamo di poter abbracciare il mondo intero. Momenti in cui usciamo dal ripiegamento su noi stessi, sul nostro passato doloroso e il lamentarci della triste esistenza. Entriamo così in una dimensione atemporale di flusso in cui noi siamo soltanto ciò che siamo. Come spesso accade ai bambini piccoli come sono presi dal gioco, per entrare in contatto con loro occorre chiamarli ad alta voce più di una volta. Essi sono totalmente nel gioco.

SESTA REGOLA D’ORO

 Aprire il nostro cuore diviene elemento indispensabile per poter entrare in contatto con la matrice quantistica. Cosa favorisce in pratica l’apertura del cuore?

  • L’esercizio del perdono assoluto;
  • La compassione per tutti gli esseri viventi;
  • Il sentire che esiste un legame tra me e il tutto;
  • Esercitare la consapevolezza del tutto, della mancanza di separazione tra ciò che è dentro e ciò che è fuori di me;
  • Agire con amore ed essere coerenti con sé stessi;
  • Amare ciò che si è ed esercitare la gratitudine.

SETTIMA REGOLA D’ORO

Le regole d’oro che abbiamo visto non sono le regole di un maghetto che si accontenta soltanto di materializzare una macchina nuova oppure una fidanzata affascinante. Forse sarai deluso perché ti saresti aspettato qualcosa alla The Secret. Bene a noi non interessa quel genere di pratiche magiche di serie B (con tutto il rispetto).

Qui parliamo di una dimensione dell’esistenza slegata dalle dipendenze (dipendenze non fraintendermi non scrivo di rifiuto della materia) rispetto alla materia. Una dimensione in cui è possibile fluire semplicemente in una dimensione olografica in cui ci si sente parte di un tutto cosmico. Una dimensione in cui si entra ed esce consapevolmente dagli stati di supercoscienza creativa. Uno stato in cui non si materializza una semplice volontà di sopravvivenza oppure di soddisfazione dell’ego ma in cui si agisce nell’ambito di un destino personale che si fonde con il destino collettivo. E’ evidente che a questi livelli non mi basta materializzare l’ultimo vestito di Armani ma mi oriento verso una dimensione di amore universale e di gioia incondizionata.

Sia fatta la tua volontà non la mia!

E’ evidente che a questi livelli non conta il risultato, il successo, la meta ma il flusso, il dinamismo in sé. So che questa versione dell’essere creatori non è semplice da accettare ma è dove dovremmo essere diretti tutti. Essa è la dimensione che ci permetterà di compiere il famoso salto quantico che non prevede affatto livelli intermedi ma avviene improvvisamente come una esplosione energetica.

Vista la difficoltà dell’argomento e la complessità delle soluzioni prospettate mi aspetto un commento da te! Grazie.

Lascia un tuo commento

commenti

Lascia un tuo commento

Luigi Miano
Luigi Miano
Life e Spiritual Coach, ricercatore nel campo dell’evoluzione e della consapevolezza dell’essere umano. E’ impegnato da anni, nello studiare e mixare conoscenze di ogni epoca e provenienza e creare percorsi divulgativi e di liberazione interiore accessibili a chiunque. E' dotato di forte senso pratico e la sua missione è quella di fornire strumenti di applicazione quotidiana. Il suo è un linguaggio semplice, ricco di metafore ed accessibile a molti. Autore di 3 libri e un e-book.
Potrebbero anche interessarti
Siamo macchine oppure creatori? Far lavorare il potenziale quantistico.
I Campi Morfogenetici e le rivoluzioni sociali

Lascia un tuo commento

Il tuo Commento

Your Name*
Your Webpage

SCARICA GRATIS L'EBOOK
7 PASSI VERSO UN NUOVO MONDO

L' ebook che ti rivela gli unici segreti che devi conoscere per iniziare a costruire il tuo nuovo mondo sin da subito!

Digita la tua email
Digita il tuo nome
x