Spiritualità

COME VIVERE NELLA FEDE OLTRE LE CREDENZE

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Ciao, voglio invitarti a fare una semplice ricerca su internet, digita la paroletta fede e analizza i risultati. Cosa noti? Hai osservato anche tu che è difficilissimo trovare un risultato slegato dalle religioni? Sembra che la parola fede sia appannaggio della religione (in particolare la cattolica). Che strano eppure se andiamo ad analizzare l’etimologia ha a che fare con il concetto di promessa, mantenere un obbligo, essere leale. Interessante vero?

Qualche definizione sembra imparentare il concetto di fede a quello di credenze eppure c’è una sostanziale differenza. Certo se partiamo dalla concezione che la fede sia osservare i dogmi religiosi ciecamente e attenersi a tutti i precetti semplicemente perché devo credere, allora..

Le credenze sono ciò che io reputo essere vero nella mia esistenza: su di me, sul mondo, su Dio etc. Esse sono una struttura cristallizzata di pensiero che può cambiare in base alle oscillazioni della personalità (come reazione al mondo esterno). Le credenze sono parte integrante della struttura della personalità e risiedono nel subconscio. Le credenze non danno l’idea di essere affidabili, né particolarmente ispirate visto che si formano sulla base di influenze della società, della famiglia, dei nostri insegnanti, dei media. E le credenze molte volte sono depotenzianti e dobbiamo fare un profondo lavoro di de-programmazione per renderle funzionali alla nostra esistenza e i nostri obiettivi. Le credenze nascono dalla esperienza condizionata dalle emozioni e dal pensiero.

Per quanto riguarda la fede voglio partire da questa stupenda definizione contenuta nella Bibbia:

«La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono» ( Ebrei 11,1 ).

Questa definizione è molto diffusa, non a caso. Perché è veramente profonda e molto interessante (esteticamente bellissima).

La fede nasce sulla base di una speranza, un progetto del cuore, una visione positiva. Una intuizione che non ha ancora un supporto reale. Ma la fede stessa costituisce la prova di ciò che ancora non è sotto i nostri occhi.  La fede è un movimento ispirato, intuitivo, puro e non condizionabile (o non condizionato) che appartiene al mondo dello spirito e non della personalità.

La fede è un progetto di evoluzione interiore che permette di accedere al divino interiore ed al nostro supremo potere personale.

Andiamo sul pratico, come facciamo a costruire un percorso di fede?

PASSO NUMERO 1

Per accedere ai piani della fede devi sganciarti dai piani energetici della personalità. In primo luogo dalle credenze, dalla credulità e dalle verità scientifiche. Inoltre non puoi vivere le ansie, i dubbi, le paure, le preoccupazioni e nutrire la fede. Occorre salire sulla cima di una montagna in modo da osservare dall’alto ciò che assilla il mondo e nutrirsi dei doni dello spirito.

PASSO NUMERO 2

Dobbiamo spostare la nostra attenzione su ciò che accade intorno a noi nel quotidiano in maniera inspiegabile sui piani della ragione. Osservare le sincronicità, i movimenti energetici, i simboli, le connessioni, i miracoli. La realtà è densa di miracoli, se sappiamo osservarli. Come scrive in maniera mirabile Gregg Braden in La guarigione spontanea delle credenze: “oggi quando andate nel mondo, prima di lasciare la vostra casa promettete a voi stessi di individuare almeno un miracolo. Senza porvi limitazioni né confini di alcun genere rispetto a ciò che vi aspettate di trovare ..”

PASSO NUMERO 3

Non farsi condizionare o peggio travolgere dalle forme pensiero collettive limitanti e dense di paura. Vadim Zeland ha denominato queste egregore (o aggregati psichici) pendoli. I pendoli creano risonanza vibratoria e attraggono come un vortice e moltissime volte ci vogliono schiavi, limitati, dipendenti. Uscire quindi dal raggio di azione dei pendoli: ignorandoli, o creando una energia più forte costruttiva e di potere. Non cercare necessariamente alleati, conferme nella massa, consensi esterni.

PASSO NUMERO 4

Se stiamo lavorando a un grande progetto (interno e esterno) NON FARSI CONDIZIONARE DAI RISULTATI. Teniamo fede al nostro progetto, non tradiamolo. Vedrete che l’inversione energetica alla lunga pagherà anche se i risultati tardano ad arrivare. Se siamo riusciti a costruire una struttura della personalità debole e precaria in 30 o 40 anni pensate che si possa invertire la tendenza in due giorni? Più il tragitto di transizione è complesso e maggiore sarà la prova di fede.

PASSO NUMERO 5

Lavoriamo incessantemente sul perfezionamento della nostra visione e comunichiamola in maniera raffinata abbinando il cuore. Coinvolgiamo, contaminiamo il mondo con la nostra energia, osserviamo le reazioni di chi viene in contatto con noi. Più forte sarà la nostra fede e maggiore sarà il potere di coinvolgere e comunicare la nostra visione.

Applicare questi passi e vivere nella fede significa cambiare sistema di vita, paradigmi ed allinearsi alla magia dell’universo. E’ un salto di paradigma.

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Luigi Miano
Luigi Miano
Life e Spiritual Coach, ricercatore nel campo dell’evoluzione e della consapevolezza dell’essere umano. E’ impegnato da anni, nello studiare e mixare conoscenze di ogni epoca e provenienza e creare percorsi divulgativi e di liberazione interiore accessibili a chiunque. E' dotato di forte senso pratico e la sua missione è quella di fornire strumenti di applicazione quotidiana. Il suo è un linguaggio semplice, ricco di metafore ed accessibile a molti. Autore di 3 libri e un e-book.
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