Sostenibilità

Come sopravvivere a un lavoro da schiavi, parte I

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Ciao, voglio chiederti prima di entrare nel cuore del post: tu che rapporto hai con il lavoro? Come ti senti e come lo vivi? Lo so ho toccato un tema scottante..che genera grandi emozioni in particolare in questo momento storico.Oggi siamo in un momento critico, in un momento di passaggio delicatissimo..

Facciamo una analisi per punti perché la questione è piuttosto complessa e voglio rendere questo post più fluido possibile.

Innanzitutto potresti trovarti in una di queste categorie:

  • Dipendente insoddisfatto e pronto al licenziamento alla ricerca di qualcosa di differente (sempre nell’ambito del lavoro dipendente);

  • Ex dipendente licenziato in cerca di opportunità lavorative;

  • Lavoratore autonomo o imprenditore di lungo corso;

  • Imprenditore in start up;

  • Dipendente anche di qualifica piuttosto elevata soddisfatto;

  • Insoddisfatto in generale che non ha più intenzione di rientrare nel mondo del lavoro e cerca una vita differente;

  • Infine c’è l’enorme calderone dell’impiego pubblico che meriterebbe un libro a parte (un libro non un post).

Una cosa accomuna queste categorie: sono tutte in qualche modo in un mare di guai e se non se ne sono accorti oggi se ne accorgeranno a breve! Sono tutti stritolati dalla burocrazia, dalle tasse e da una visione del lavoro schiavistica. I diritti del lavoratore sono stati quasi completamente azzerati, siamo tornati indietro di 200 anni!

Scusami non è la profezia di Nostradamus e so che starai facendo tutti gli scongiuri del caso. Ma se scavi dentro di te e sei sincero sentirai che c’è qualcosa che scricchiola..Prima o poi (e sinceramente la cosa penso sia abbastanza rapida) ci troveremo tutti a fare i conti (o meglio alla resa dei conti) con il problema del lavoro (così come lo abbiamo inteso fino a oggi).

Cominciamo una analisi per punti partendo proprio da quelle categorie elencate sopra:

  1. Lavoro dipendente: la situazione è veramente critica. Per farla breve tutti i diritti del lavoro dipendente sono stati azzerati. Quindi i benefici di un tempo non esistono più. Oggi se vuoi essere ancora lavoratore dipendente devi sottostare a un andamento irreversibile: le regole di uno schiavo moderno che può essere sfruttato fino all’inverosimile ( e non entro nei dettagli che già conosci);

  2. Per il dipendente licenziato le opportunità sono sicuramente peggiorative e anche di gran lunga..Non ci sono grandi alternative se non sganciarsi dal lavoro dipendente. Ma questa è una evoluzione dell’essere di cui scriverò nel prossimo post (Come sopravvivere a un lavoro da schiavi, parte II)

  3. I lavoratori autonomi e imprenditori che sono sopravvissuti a tutte queste turbolenze non se la passano bene. Vuoi la crisi di mercato e l’accanimento del fisco e della burocrazia sono seriamente minacciati nella loro stessa sopravvivenza. Ci sono imprenditori che per salvaguardare l’azienda non si retribuiscono oppure chiedono ai loro operai di tagliarsi gli stipendi anche del 30%. Inoltre professionisti seri e ormai sul mercato da tempo che vedono sempre di più ridursi i loro margini di utile;

  4. Una categoria in grandissimo slancio è quella dei sturtapper che o provengono da una carriera da dipendente e non ne possono più oppure non riescono a entrare nel mondo del lavoro e provano con questa opportunità. Qui i rischi sono enormi: c’è pochissimo tempo per partire perchè i costi di avviamento e gestione sono assurdi e bisogna partire con le idee chiarissime, con una ottima preparazione e capacità organizzative eccellenti. Aprire una azienda non è un gioco e fare l’imprenditore è un preciso stato dell’essere;

  5. Il manager o middle manager è in una situazione veramente critica: tenore di vita elevato o molto elevato, è condannato a mantenerlo. Non solo, deve portare risultati altrimenti è il primo ad essere sbattuto fuori! Probabilmente è il più stressato e schiavizzato di tutti e vive una angoscia continua di veder crollare il suo mondo fatto di consumi e alti redditi;

  6. L’insoddisfatto cronico e rifugiato nella nullatenenza, qui siamo nell’ambito di una categoria che si è affrancata dal lavoro per disperazione. E’ tale la delusione, tale la stanchezza e l’amarezza da arrivare al rifiuto. Ci sono vantaggi ma anche enormi svantaggi in particolare di carattere materiale e psicologico. E’ una situazione estrema ma che potrebbe appartenere a tantissime persone (anche solo transitoriamente).

  7. L’impiego pubblico sta invece morendo (o forse è già morto): sempre meno soldi per la sola sopravvivenza, personale abbandonato e altissimi dirigenti che pensano soltanto al loro orticello. E’ una fase di involuzione drammatica in cui l’impiegato pubblico si vede senza speranza. Stiamo nella fase di decadenza irreversibile. Anche se so che qui molti non riescono a guardare oltre la punta del loro naso, probabilmente per il terrore di dover affrontare questa fase.

Insomma il quadro non è dei più rosei. Anzi..Non c’è nessuna categoria che non venga toccata da questa situazione di transizione. Non pensare adesso ai politici e parlamentari che vivono in un mondo loro. Sto raccontando la storia di un paese reale, che vive la vita di tutti i giorni.

Veniamo ora alla domanda delle domande:

COME NE VENIAMO FUORI DA QUESTA SITUAZIONE? PERCHE’ SEMBRA SENZA VIA DI USCITA.. AIUTOOOO!

Calma, se mi conosci sai che trasmetto sempre positivamente exit strategy..strategie di uscita dal labirinto.

In questo post accennerò soltanto alla soluzione mentre nel prossimo post andrò molto più a fondo cercando di dare corpo ad una soluzione molto innovativa.

Prepariamoci a vivere collettivamente situazioni di transizione veramente forti, coinvolgenti e per alcuni drammatiche.

TUTTO DIPENDE DA COME SOGGETTIVAMENTE CIASCUNO DI NOI VIVRA’ QUESTA FASE DI TRANSIZIONE!

Il vecchio mondo del lavoro non è più sostenibile e così le categorie lavorative che ho elencato sopra. Ci stiamo dirigendo verso categorie professionali molto particolari: l’artigiano e l’artista.

L’artigiano sarà colui che produrrà usando la materia e le sue mani (in questa categoria sono inclusi anche gli esperti agrari).

L’artista sarà colui che produrrà intuizioni, idee e visioni e trasmetterà il proprio sapere per il progresso dell’umanità (in questa categoria sono inclusi gli intellettuali, gli esperti culturali e gli insegnanti).

Queste saranno le due categorie emergenti nel mondo del lavoro, quelle che permetteranno di permettere la ripartenza dell’umanità verso un nuovo mondo. Queste categorie saranno la base su cui costruire un mondo del lavoro affrancato dalla schiavitù in cui gli esseri umani si riprenderanno ciò che hanno lasciato in cambio di una enorme illusione!

Stai connesso perché questo post continuerà nella seconda parte..

p.s. Vuoi sapere come ci si fa ad affrancare da un lavoro e una vita da schiavi? Partecipa al nostro prossimo corso  FUORI DALLA MATRIX che diventerà un vero e proprio tour in molte città d’Italia

p.p.s se ti è piaciuto questo primo post sul lavoro puoi condividerlo? Te ne saremo veramente grati!

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Luigi Miano
Luigi Miano
Life e Spiritual Coach, ricercatore nel campo dell’evoluzione e della consapevolezza dell’essere umano. E’ impegnato da anni, nello studiare e mixare conoscenze di ogni epoca e provenienza e creare percorsi divulgativi e di liberazione interiore accessibili a chiunque. E' dotato di forte senso pratico e la sua missione è quella di fornire strumenti di applicazione quotidiana. Il suo è un linguaggio semplice, ricco di metafore ed accessibile a molti. Autore di 3 libri e un e-book.
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