Sostenibilità Spiritualità

Come trovare la fonte dell’abbondanza (in ciò che si fa e si è)

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Essere nell’abbondanza: un concetto oggi molto in voga che va sostituendo quello di ricchezza. L’abbondanza è qualcosa di più ampio, con un’accezione spirituale e che sottintende una crescita della persona nel suo essere. Possiamo trovare una ampia letteratura sulla ricchezza e molto poco ricca sull’abbondanza, in particolare quando si tratta di scavare nel significato esoterico. Proviamo allora con questo post ad andare a fondo sempre con semplicità e chiarezza di intenti.

Ho già scritto in alcuni post del blog quale sia la definizione di abbondanza ( Ecco quali sono le regole della nuova prosperità Parte 1). In ogni caso, a scanso di equivoci,  ricapitoliamo qui in estrema sintesi:

L’abbondanza è sapere con certezza interiore di avere sempre a disposizione ciò che serve nel momento in cui si ha la necessità. Può sembrare una formula magica ed in parte lo è: scoprire la fonte della vita e dell’energia vitale a prescindere da ciò che possa accadere nella propria vita e dalle risorse a disposizione.

Quindi nell’abbondanza c’è un fondamento di certezza, di fede incondizionata, che non è legata alle condizioni esterne ma vive indipendentemente da ciò che accada. E’ come trovare la vena d’acqua che sappiamo continuerà a sgorgare per chi sa quanto altro tempo ancora.

L’abbondanza vive nell’essere, più esso è ampio e maggiori sono le probabilità di vivere nell’agio materiale ed accedere a tutti gli strumenti di cui si abbia il reale bisogno. L’abbondanza risiede nell’essere ma si manifesta nel fare, nell’azione. Quindi non immaginare l’abbondanza come un qualcosa di statico che si manifesta nella contemplazione.

L’abbondanza ha quindi modo di manifestarsi nella messa in pratica dei nostri talenti, nella realizzazione materiale della nostra perfezione interiore, nell’opera artistica all’interno del proprio lavoro. In azione pura e intuitiva.

La povertà materiale nasce da un senso di vuoto interiore, dall’insoddisfazione rispetto alle manifestazioni della vita, dal buio interiore. La povertà materiale nasce da un lavoro che non si ama ma che si porta avanti per dovere, dal trascurare la ricerca dei propri talenti, dalla trasandatezza del sé..Da essere corrotto oppure percepire stipendi che non si guadagnano. Oppure dall’aver venduto la propria anima in nome del profitto personale a scapito di altri.  A chi ha sarà dato..a chi non ha sarà tolto anche ciò che ha. La povertà materiale è soltanto la materializzazione di una vita non sfruttata come una benedizione. Da una vita portata avanti con rassegnazione come una condanna in cui tutto sembra automatico e dovuto. La povertà nasce dalla condizione dello schiavo mentale.

Oggi molti sono poveri e si sentono poveri perché vivono vite vuote, di insoddisfazione e di carenza di dedizione a scopi umanitari che abbiano a cuore la collettività. La gran parte sono chiusi in sé e preoccupati soltanto del proprio tornaconto personale, dal contare i soldi che entrano nel loro portafogli ed appagare tutti i bisogni materiali inutili e sfoggiare il superfluo.

Quindi compi adesso un atto di onestà interiore e guarda finalmente le cause della tua povertà: non è lo Stato, il datore di lavoro, la multinazionale..Sei tu che giorno per giorno ti rendi povero. E’ la tua mancanza di amore rispetto alla vita e a te stesso.

Qualsiasi somma tu possa guadagnare, qualsiasi..se non è intrisa di amore, gratitudine, devozione e senso del servizio avrà in sé il germe della carenza. E tu continuerai a sentirti povero e non “abbastanza”. Cercherai sempre qualcosa in più che possa soddisfare la tua ingordigia e rimarrai comunque povero nella tua interiorità.

Quindi se vuoi produrre l’abbondanza attraverso le tue azioni:

  1. Inizia la giornata ringraziando te stesso/a, il cielo, Dio, la vita di poterti permettere di guardare il Sole  e vivere un’altra giornata, un’altra opportunità;
  2. Chiediti sempre quali siano i tuoi talenti e come puoi utilizzarli e donali all’umanità;
  3. Comportati da artista ossia metti a frutto i tuoi talenti nella creazione di un’opera artistica. Trasforma il tuo lavoro, la tua opera a casa nella produzione di un artista. Crea, innova, metti il cuore in ciò che fai;
  4. Pensa alla tua attività come se fosse un dono che metti a disposizione della collettività e che questo dono sia intriso di amore e passione;
  5. Non pensare esclusivamente a ciò che puoi ricevere ma a ciò che puoi dare al mondo, agli altri e a chi ne ha bisogno;
  6. Metti sempre più energia di quanta ce ne sia bisogno nella tua opera. Le persone hanno bisogno di questo surplus energetico che possa dare loro nutrimento. Non limitarti alla realizzazione del tuo compitino al minimo sindacale, accendi la fiamma in e negli altri, Cambia le situazioni, gli ambienti, ispira e accendi.

Quando inizio la mia giornata penso che possa essere memorabile perché voglio terminarla arricchito: voglio creare nuove connessioni, far giungere nuove intuizioni, percepire nuove sensazioni e guardare qualche centimetro oltre il giorno precedente. Lo studio, la riflessione e l’intuizione sono la mia grande ricchezza e ciò che riesce ad accendere in me scintille spirituali.

Quando scrivo e quando progetto dei corsi la vivo come la costruzione di un’opera d’arte in cui metto tanto cuore ed energia. Taglio, cucio, rileggo, rivedo, arricchisco e sento che l’opera pian piano viene fuori dalla creta informe, seguendo il ritmo di una danza cosmica. Cerco di vivere anche le parti più noiose della giornata con uno spirito simile cercando sempre, anche nella banale quotidianità, la scintilla del divino. Questa è ABBONDANZA e fiducia incondizionata nell’essere che mai andrà perso.

Seguo una piccola scintilla intuitiva non sapendo mai dove mi porterà, la seguo e inizio non sapendo, facendo un salto nell’ignoto. Comincio a scrivere, a produrre idee, a progettare e quella piccola scintilla diviene una luce sempre più forte che sgorga in maniera illimitata. Mi sono limitato a seguirla e ad agire.  Quindi anche tu cerca questo miracolo dell’abbondanza nella tua vita quotidiana. Vivi la tua giornata come l’opportunità memorabile di poter esprimere un talento artistico unico che si staglia oltre la banale sopravvivenza.

Segui la tua piccola scintilla con grande fiducia senza voler necessariamente controllare o sentirti al sicuro. La povertà risiede anche in questo: nel controllo, nella volontà di rimanere nei limiti del noto e della consuetudine. L’abbondanza è azione nell’ignoto, essa è una coraggiosa azione nel territorio sconosciuto della vita.

Buon viaggio nell’abbondanza e condividi se pensi che tu possa ispirare qualcuno con il tuo gesto.

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Luigi Miano
Luigi Miano
Life e Spiritual Coach, ricercatore nel campo dell’evoluzione e della consapevolezza dell’essere umano. E’ impegnato da anni, nello studiare e mixare conoscenze di ogni epoca e provenienza e creare percorsi divulgativi e di liberazione interiore accessibili a chiunque. E' dotato di forte senso pratico e la sua missione è quella di fornire strumenti di applicazione quotidiana. Il suo è un linguaggio semplice, ricco di metafore ed accessibile a molti.
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