Nuove scienze Risveglio di coscienza

Come mettere i 3 cervelli a posto e sviluppare una mente superiore

Come mettere a posto i tre cervelli
0

Sinceramente ci ho messo un pò a comprendere questa cosa dei cervelli messi a posto.  Più di una volta ho letto lo splendido libro di E.J. Gold “Il lavoro pratico su sé stessi” ma questa cosa del cervello di testa che funziona male e così il cervello di coda non la capivo. Visto che Gold mi diceva che tutto è legato all’attenzione e alla consapevolezza che ci metto nell’osservare il funzionamento della mia macchina biologica. Ho cominciato a comprendere meglio, proprio attraverso la sperimentazione. Lasciami spiegare con calma..

Noi non abbiamo sempre funzionato così come funzioniamo oggi. L’essere umano nasce con due cervelli. Con il tempo ha sviluppato il terzo cervello (il cervello rettiliano o come lo chiama Gold il cervello di coda). Il cervello di testa o neocorteccia sarebbe stato quello al pensiero organizzato, logico, lineare, superiore  e invece allo stato dei fatti non riesce a creare nulla di così stupefacente ma associa dati, informazioni e impressioni. La neocorteccia vive di associazioni ma noi siamo certi che sia la sede del Pensiero (con la P maiuscola). E’ limitato poiché non ha spazio per il pensiero superiore. Ossia funziona per meccanismi associativi di rimbalzo con la percezione della realtà.  Invece il cervello di coda (cervelletto) gestisce sostanzialmente l’automazione del corpo: i gesti, i movimenti, i meccanismi. Quale conseguenza non c’è spazio per le intuizioni dell’inconscio essendo troppo impegnato. Un’altra conseguenza è che le emozioni sono impulsi elettrici più che essere stati sensitivi scelti da noi.

Riassumendo: abbiamo un cervello superiore che non funziona come dovrebbe essendo in balia delle associazioni, un cervello rettiliano che non comunica con l’inconscio essendo impegnato nel far funzionare la macchina e infine un cervello limbico che è sopraffatto da impressioni e che non conosce le vere emozioni.

Non siamo messi bene, siamo più simili a dei robot che a degli esseri umani. Pensiamo di essere grandi filosofi, pensatori, intellettualoidi oppure capaci di emozionarci con il cuore..Ma non siamo nulla di tutto questo: produciamo aria dal cervello e impulsi elettrici incontrollati. QUESTO SAREBBE QUELLO CHE CHIAMIAMO ESSERE UMANO

Che fare allora per migliorare la situazione?

La cosa più ovvia è

PORTARE L’ATTENZIONE CONSAPEVOLE SUL FUNZIONAMENTO DELLA MACCHINA

Quindi cominciamo a studiare noi stessi come potremmo studiare un animale raro: le posture che adottiamo perché le adottiamo? Perché metto una mano sul mento mentre ascolto? Perché accavallo una gamba in particolari momenti? Perché uso un certo intercalare quando sono insicuro o nervoso?

PICCOLA AVVERTENZA: ora leggerai il post e se avrai buona intenzione comincerai a far questo esercizio di osservazione. Ma sarà molto probabile che dopo 10 minuti ti stancherai, chiuderai il computer e ti dimenticherai di ciò che hai letto. Verrai risucchiato dalla tua routine: oh devo andare a fare la spesa, la bolletta, il bambino che ha fatto la cacca sotto. E così ricomincerai a dar luogo a quel teatrino interiore frutto del caso.

ATTENZIONE QUINDI!

SERVE OSTINAZIONE, QUESTO ESERCIZIO VA PORTATO AVANTI FINO ALLA FINE DEI TUOI GIORNI!!

Mi auguro di essere stato brutale e chiaro..

Altrimenti poi mi scrivi che queste sono sciocchezze, che non servono a niente, che non c’è traccia di scienza..La scienza ce la costruiamo noi attraverso la sperimentazione. Ok? Ma se non sperimenti facciamo soltanto teoria, filosofia pura.

Questa osservazione può sembrare paranoica, esagerata e farci perdere di spontaneità. Ma ti assicuro che quella che chiamiamo spontaneità è SCHIAVITU’. Siamo schiavi di gesti, parole e emozioni negative. Siamo ostaggio.

Dobbiamo sfruttare la forza e la volontà dell’attenzione (quindi cervello superiore) per rendere noto ciò che ha sempre funzionato nell’ombra. Gesti, parole, meccanismi che hanno sempre funzionato a nostra insaputa sottraendo energia, capacità di evolverci e giusta funzionalità dei tre corpi. 

ESERCIZIO: Prova ad esercitarti, scegli un gesto da cui ti senti sopraffatto. Un tic, un muovere la gamba, un qualsiasi gesto che prima non osservavi e ora puoi guardare.  Osservalo mentre si propone e ripetilo tu consapevolmente.  Ripetilo sino a quando ti senti padrone di esso. Non è più il gesto che comanda ma è la tua volontà sopra di esso.

Con il tempo e l’esercizio costante potrai avere un panorama globale della tua macchina. Potrai accorgerti di quando stai funzionando con il pilota automatico e quando prendi tu il comando del volo. 

Questa operazione portata avanti con continuità può avere una serie di conseguenze molto importanti:

  1. La neocorteccia finalmente si comporta da cervello superiore in quanto esercita la volontà e non è vittima delle associazioni continue non volute.
  2. Il cervelletto si libera di tutti i compiti di cui era oberato e può dar spazio all’inconscio e alle intuizioni.
  3. Il cervello limbico comincia a costruire vere emozioni che non sono soltanto reazioni alle impressioni esterne.

Questo lavoro è faticoso ma impagabile. I risultati ci sono, bisogna avere la pazienza di perseverare. Non ti fa abbindolare da quelle tecniche che sembrano qualcosa di immediato e non portano da nessuna parte. E non ti lamentare se vai da una parte all’altra come una banderuola e non fai ciò che è essenziale.. Non venire a parlare con me se prima non hai portato avanti questo esercizio per almeno 40 giorni.

E se ti è piaciuto il post e lo ritieni di utilità per il prossimo, cortesemente fai girare! Grazie.

Lascia un tuo commento

commenti

Lascia un tuo commento

Luigi Miano
Luigi Miano
Life e Spiritual Coach, ricercatore nel campo dell’evoluzione e della consapevolezza dell’essere umano. E’ impegnato da anni, nello studiare e mixare conoscenze di ogni epoca e provenienza e creare percorsi divulgativi e di liberazione interiore accessibili a chiunque. E' dotato di forte senso pratico e la sua missione è quella di fornire strumenti di applicazione quotidiana. Il suo è un linguaggio semplice, ricco di metafore ed accessibile a molti.
Potrebbero anche interessarti
Un grande insegnante
Come diventare un insegnante efficace (o un coach, scrittore, counselor): le 5 regole d’oro (+1)
Le regole per una nuova prosperità
Ecco quali sono le regole della nuova prosperità Parte 1

Lascia un tuo commento

Il tuo Commento

Your Name*
Your Webpage

SCARICA GRATIS L'EBOOK
7 PASSI VERSO UN NUOVO MONDO

L' ebook che ti rivela gli unici segreti che devi conoscere per iniziare a costruire il tuo nuovo mondo sin da subito!

Digita la tua email
Digita il tuo nome
x

SCARICA GRATIS L'EBOOK
7 PASSI VERSO UN NUOVO MONDO

L' ebook che ti rivela gli unici segreti che devi conoscere per iniziare a costruire il tuo nuovo mondo sin da subito!

Digita la tua email
Digita il tuo nome
x