Risveglio di coscienza Spiritualità

COME MANTENERE LA CENTRATURA IN TEMPI DI CAOS

Tempi di caos e emozioni
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In questi tempi molto particolari siamo sempre più stretti nella morsa di eventi che si succedono incalzanti e le pressioni psicologiche aumentano a dismisura. Le difficoltà con il lavoro, la crisi finanziaria, le tasse a livelli insopportabili, il disfacimento del welfare e di uno stato che funzionava, la perdita di qualsiasi punto di riferimento, le angherie governative etc.. E’ inutile continuare una lista che ciascuno di noi conosce molto bene e a cui si aggiungono le disavventure personali. Tutto ciò non può non incidere sui nostri livelli di serenità e sullo stato di equilibrio del sistema interiore.

Una premessa importante perché altrimenti arriverà immancabile qualcuno che mi bacchetterà: ogni evento è in qualche modo presente in noi. Quindi qualsiasi cosa stia accadendo a livello sociale e personale è presente in noi a livello inconscio. Noi siamo responsabili di qualsiasi accadimento a vari livelli.

Scritto questo andiamo avanti.

In questo particolare periodo di pressioni forti osservo i comportamenti e le “reazioni emotive”. C’è una forte tendenza a decentrarsi, a reagire e ad adeguarsi.

Spiego meglio nel dettaglio:

  • Tendenza a decentrarsi. Cosa significa essere centrati? Che si conosca qual è il proprio centro ossia il nostro riferimento bilanciato interiore. Significa all’atto pratico che si viene continuamente sballottati dagli eventi e non si sente saldezza al proprio interno. Questa tendenza interiore crea senso di precarietà, ansia, angoscia. Ti rende fragile e facilmente manipolabile e dipendente dall’esterno.

  • Tendenza a reagire. Dal momento in cui non si è consapevoli di sé stessi il nostro stato interiore non è diretto verso una direzione chiara e “scelta”. La nostra mente reagisce e crea continuamente associazioni automatiche spesso insensate. Il nostro corpo reagisce e così il corpo emozionale. Siamo un concentrato di tic, avversioni, mi piace/non mi piace, fastidi, lamentele. Insomma una enorme energia destinata verso il nulla!

  • Tendenza ad adeguarsi. Il comportamento dell’uomo ha una tendenza conservativa ossia a proteggersi attraverso la ripetizione di ciò che non comporta rischi. Se l’essere umano può anche avere una vaga idea di essere all’interno una prigione ciò lo rassicura per cui preferisce rimuovere tutto ciò che possa ricordargli di essere in tale deprecabile situazione. Egli ritiene troppo faticosi e rischiosi atteggiamenti mentali e attivi che tendano a superare lo status quo. E quindi si adatta, si adatta male. Se c’è da scegliere tra un comportamento rassicurante ed uno che preveda un anticonformista sceglierà nella gran parte dei casi il primo.

I presupposti di queste tendenze sono: la mancanza di consapevolezza e la paura. Paura e inconsapevolezza si intrecciano e condizionano. Quando vi è consapevolezza non vi è paura.

Per uscire da questo meccanismo di prigionia mentale bisogna svegliarsi e guardarsi dall’esterno.

In questo senso l’osservazione consapevole è il perno principale del risveglio di coscienza.

Se presti attenzione ai comportamenti che poni in essere durante il corso di una giornata tipo essi sono dominati da meccanismi automatici. Ossia agisci senza aver un perché profondo. Lo fai per impulso, per abitudine, per reazione. Esegui compiti importanti senza riflettere, senza decidere, frettolosamente.

La paura di osservare e conoscere ti domina e fa in modo che tu non abbia scelta. L’impressione è quella della comodità all’interno di un inferno personale. Nella vita di un essere umano tutto sembra tendere verso la conservazione ma vi sarà sempre qualche evento che prima o poi compenserà questa polarizzazione. In questo senso gli eventi macroscopici degli ultimi decenni servono a scuoterci da uno stato cronico di addormentamento.

Il mio personale consiglio è di non accontentarti e non accomodarti all’interno di questa gabbia.

Fermati ora esattamente nella postura che stai assumendo, ferma la tua mente come se facessi una istantanea. Ferma tutto cristallizzando il tuo stato. Quale postura stavi assumendo? Quali gesti? Perché?

Quali pensieri ti attraversavano in quel momento? Perché proprio quei pensieri? Quale stato d’animo ti attraversava? Quanto di tutto ciò è stato scelto da te? Questa è solo una microscopica sfaccettatura della tua giornata.

Cosa stai facendo attraverso questo stop forzato? Ti stai rendendo conto, ti stai accorgendo. Poiché uno dei grossi problemi è la mancanza di un accorgersi di ciò che sta accadendo.

Quando si è immersi in un turbine emozionale negativo noi scompariamo dietro quel fremito che chiamiamo emozione. Ogni giorno siamo presi al laccio da problemi, angherie, ingiustizie che ci portano a spasso come delle pagliuzze al vento. Ci accendiamo come delle torce e non abbiamo la responsabilità dei nostri comportamenti che non sono voluti ma subiti.

ESERCIZIO

Torna con la mente ad un episodio del passato che ti ha coinvolto profondamente e a cui hai risposto con delle emozioni negative. Credo che non farai fatica a trovarlo. Sforzati di osservare attentamente l’episodio in maniera distaccata, come se non ti appartenesse. Osservati quindi in quel frangente mentre reagisci in preda alle emozioni. Quanta energia stai lasciando in quel momento? Quanta mancanza di volontà e di centratura c’è in questi episodi? Guarda questo tuo IO della personalità così frammentato mentre si dimena meccanicamente “reagendo” alle situazioni esterne.

Sappi che in questo stato interiore (quindi nell’ordinarietà) non sei affatto libero/a ma schiavo delle circostanze che ti guideranno a piacimento come una barchetta a vela tra le onde dell’oceano.

Ogni qual volta ti accorgi di essere preda delle emozioni fermati e osserva ciò che sta accadendo, non reagire, non seguire l’impulso della personalità ma cerca soltanto di esserci. 

RIPRENDI POSSESSO DI TE STESSO/A  e soltanto a questo livello prendi decisioni.

Esercitati e commenta riportando la tua esperienza.

Abbi fede!

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Luigi Miano
Luigi Miano
Life e Spiritual Coach, ricercatore nel campo dell’evoluzione e della consapevolezza dell’essere umano. E’ impegnato da anni, nello studiare e mixare conoscenze di ogni epoca e provenienza e creare percorsi divulgativi e di liberazione interiore accessibili a chiunque. E' dotato di forte senso pratico e la sua missione è quella di fornire strumenti di applicazione quotidiana. Il suo è un linguaggio semplice, ricco di metafore ed accessibile a molti.
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