Spiritualità

GURU VERSUS DIRETTORE DI SCUOLA

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In alchimia non è corretto parlare di insegnante o di vere e proprie lezioni lo si fa per semplificazione. Non si può correttamente parlare di divulgazione poiché non c’è un contenuto ben definito o definibile da divulgare. La scienza alchemica è come il mercurio ossia sfugge, è intangibile, fluttua e si modifica continuamente. Chi si accosta ad una scuola di alchimia deve saper che non incontrerà la solita lezione in cui prenderà appunti e basta. L’allievo è responsabile e protagonista in quanto la gran parte del lavoro è a suo carico.

C’è qualcosa di differente vero?

Il Maestro è colui che ne sa di più (e che ha raggiunto una maestria energetica) ed è in qualche modo “costretto” dagli allievi più dotati a far circolare questi fluidi mercuriali energetici. Il Capo scuola è connesso agli archetipi, ai Numi e alle energie primordiali e diviene un ponte tra l’alto (l’energie archetipali) e i suoi allievi.

Il Direttore della scuola (chiamiamolo così per dissacrarne un pò la figura) è responsabile di far pervenire quindi ciò che serve all’allievo per poter portare avanti la sua opera in maniera autonoma.
Chi comprende la portata dell’alchimia è un individuo raro che si accende nel cuore ed ha la capacità mentale così amplia da poter guardare questo potenziale. Lo sente nel cuore e si accende in lui una memoria. Dovrà però liberarsi di qualsiasi supponenza di conoscere, di saper già fare e affidarsi non tanto alla persona del Maestro quanto piuttosto all’energia primordiale che si metterà in funzione. Dal momento in cui in alchimia si pensa di poter sapere tutto svanirà e si sentirà di non avere nulla in mano. Nonostante gli anni di studio e di applicazione si potrà avere la sensazione di essere sempre allo stesso punto (iniziando).

Il Maestro o Direttore della Scuola non è un Guru ossia una figura venerabile, punto di riferimento da adulare. Nulla di tutto ciò perché se lo permette non è un alchimista ma una figura di stampo differente. Quello che gli allievi potranno provare nei confronti della guida sarà soltanto una sorta di stima e riconoscenza ma nulla di più. Non si tratta di un legame indissolubile, un patto di sangue, un giuramento eterno di fedeltà. Non c’è nessun patto da rispettare con la scuola se non con sé stessi.

Chi usa questi strumenti di legame forte con gli allievi e si fa chiamare alchimista sta mentendo. L’alchimista non  si appropria di nulla e non si riconosce nessun vanto. Figuriamoci se possa trattare gli allievi come sue proprietà!

Il Maestro usa la magia non in maniera manipolatoria utilizzando le debolezze degli allievi. Non crea legami di dipendenza emozionale o sessuale e non utilizza l’emotività negativa degli allievi. Cerca di sminuirsi, dissacrarsi e creare una certa distanza dal punto di vista del transfert. Dall’altra non è spietato o molto duro ma usa la compassione perché conosce le insidie e le enormi difficoltà del percorso.

Non trattiene le persone anzi ne incentiva in qualche modo la fuoriuscita dalla scuola perché ritiene controproducente trattenerli a forza. In una Scuola non si sta perché qualcuno ti ha venduto un super pacchetto e ti trattiene dentro perché hai pagato.  Una scuola basata su questi metodi ha un basso livello di trasmissione del sapere. 

La bellezza dell’opera di una scuola o di un maestro è di poter accendere il fuoco all’interno del gruppo di allievi che hanno talento e cuore. Possono essere piccoli gruppi o a volte anche piccolissimi perché si può lavorare autenticamente soltanto in queste condizioni. Il lavoro con l’alchimia non è un lavoro di massa anzi.. L’alchimia è difficilmente divulgativa anche se può essere semplificata. Non è un lavoro che si fa nei Palazzetti dello sport stile Robbins.

L’allievo potrà sentirsi messo sotto pressione poiché è necessario per poter lavorare sulla materia grezza del proprio IO anagrafico. Potrà sentire di doversi ribellare nei confronti della guida o arrivare a ripudiarla. Ma questo è assolutamente necessario.
L’alchimista iniziato non è lì per raccogliere elogi o consensi o per costruirsi un’immagine ma per compiere ciò che è giusto secondo le energie primordiali. Il Maestro non toglie le castagne dal fuoco ma accende stati psicologici e mentali che aiutino a travalicare gli ostacoli sul cammino.

Si potrebbe definire questo rapporto come di scambio orizzontale tra Maestro e allievo in cui ciascuna polarità ha bisogno dell’altra ciascuno nel proprio personalissimo cammino. Ci deve essere un immenso rispetto da parte di entrambi poiché si tratta di un rapporto sacro. Il lavoro con il gruppo è una grande occasione per il gruppo e per il conduttore esperto. Una occasione per raccontare, per far viaggiare i propri stati immaginativi. per potenziare gli stati energetici.

Abbiamo impostato la nostra Scuola di alchimia pratica Roma proprio in questo modo e ci sentiamo di essere in linea con la vera impostazione di una Scuola. Abbiamo un grande rispetto per l’Alchimia per gli allievi e per il concetto stesso di scuola.

Il 9 settembre si svolgerà a Roma una presentazione gratuita della scuola se vuoi partecipare prenotati alla mail info@unnuovomondo.net.

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Luigi Miano
Luigi Miano
Life e Spiritual Coach, ricercatore nel campo dell’evoluzione e della consapevolezza dell’essere umano. E’ impegnato da anni, nello studiare e mixare conoscenze di ogni epoca e provenienza e creare percorsi divulgativi e di liberazione interiore accessibili a chiunque. E' dotato di forte senso pratico e la sua missione è quella di fornire strumenti di applicazione quotidiana. Il suo è un linguaggio semplice, ricco di metafore ed accessibile a molti.
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