Risveglio di coscienza Spiritualità

CONCENTRAZIONE: PORTARE LA MENTE ALL’OBBEDIENZA

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Sai Una cosa? Tu hai bisogno di addestrare la tua mente molto più del tuo corpo! Perché? Perché essa è naturalmente indisciplinata e disordinata. A cosa pensi? Intendo a cosa pensi mentre leggi queste prime righe del post? Prova a osservare il tuo mentale in azione. Ha un senso ciò che stai pensando? Ha un suo ordine? E’ come un bambino non controllato: mette in disordine, crea il caos, urla e strepita. Se lo guardi con una dolce severità può darsi che smetta di fare i capricci e ti segua…Andiamo per ordine.

Proviamo IN PRATICA a guardare cosa naturalmente accade ad una mente lasciata in libertà.

 

A) PRIMA FASE OSSERVA IL NORMALE FLUSSO DEI PENSIERI

In primis poniti come osservatore interessato al fluire ordinario del pensiero. Come se guardassi un paesaggio dalla finestra prova ad osservare ciò che accade. Cosa scorgi di interessante? Ci sono pensieri ricorrenti? Che linea di azione hanno i tuoi processi mentali? Hanno un loro ordine? Quale influenza hanno le emozioni e l’ambiente?Rimani in osservazione di questi flussi. Ti accorgerai che mentre ti poni come osservatore interessato ma non identificato i pensieri cambiano qualità e divengono meno incalzanti e ossessivi (lasciando maggiori spazi). Qualcuno dice che in proprio in quegli spazi c’è la verità del sé, la parte libera dall’oppressione della mente caotica. Siamo servi della mente oppure vogliamo utilizzarla per i nostri fini?

B) SECONDA FASE LE CONNESSIONI

Prova ad osservare i pensieri che germogliano. Da un pensiero originario ne nasce un altro e poi ancora un altro..Che collegamento c’è tra un pensiero e l’altro? Sicuramente queste strane connessioni sono influenzate dalle tue esperienze, dai ricordi e le emozioni stratificate. Ogni associazione ha una sua lontana origine nella esperienza di vita. Per esempio se io nominassi la parola libro questa semplice parola farebbe sorgere una serie di associazioni automatiche: libreria, posto di lavoro, centro storico etc.. Tutto filtrato dalla propria esperienza personale e dalla memoria. E’ interessante conoscere queste ramificazioni di pensieri a cui molto poco prestiamo attenzione, queste vere e proprie catene di pensiero.

 

C) FUNZIONE REWIND

Proviamo a giocare con queste interessanti ramificazioni partiamo da una parola che tu scegli. Una qualsiasi parola che ti venga in mente. Attendi che arrivi il germogliare. Permetti tutto questo ma non dimenticare da dove sei partito/a.  Se la parola di partenza era cane (per esempio) e tu in qualche modo sei arrivato alla parola casa prova a tornare indietro attraverso i vari flussi per ricostruire il percorso. Riesci a riprendere la matassa e ricostruire cosa sia accaduto? Scorgi anche i motivi delle connessioni? Ok ritorna all’origine e tienila ben ferma nella tua mente! Osserva l’origine dei flussi di pensiero.

D) CAVALCHIAMO L’ONDA DI PENSIERI

Ok proviamo a non bloccare il flusso, non usiamo pressioni o violenze psichiche. Proviamo soltanto a domare il cavallo selvatico. Lasciamo fluire la mente facendola sfogare. Guardiamo le solite connessioni. Vi scrivo io una parola per sollecitarvi e proviamo a guardare cosa accade: ALCHIMIA. Fai lavorare i processi mentali come una macchina che si mette in movimento. Scegli e congela uno di questi pensieri che scorrono nella mente: potrebbe essere Medio Evo oppure alambicco. Congelalo, fissalo davanti all’occhio della mente e poi permetti che esso stesso germogli altri pensieri che sono connessi ad esso, ma prima di fare questo tienilo fermo per almeno 1 minuto. Cosa nasce ora da questa nuova radice? In questo caso hai scelto tu l’origine del pensiero. Riesci a cavalcare anche il processo della ramificazione? Riesci a stargli sopra senza perderti?

Ok adesso fermati un attimo e respira con consapevolezza partendo dal diaframma che si abbassa e riempi di aria i tuoi polmoni. Rilassa i tuoi muscoli e le tue ossa.  Distenditi.

D) DIAMO UNA DIREZIONE

Abbiamo preso dimestichezza con la gestione dei pensieri e questa è una enorme novità perché siamo abituati a subire la mente. Per poter fare un salto di qualità mentale abbiamo bisogno di una direttrice, di un vero e proprio scopo , una direzione generale della nostra esistenza.

Sai dove stai andando? Se non lo sai come puoi pensare di produrre pensieri coerenti, organici e produttivi?

Se sei nel caos produrrai pensieri caotici

Mettiamoci in finestra e osserviamo i nostri pensieri e cerchiamo di porci una domanda fondamentale: a cosa servono? Sono connessi ad uno scopo principale, ad una direzione? Conoscendo lo scopo sarà più semplice poter dare una risposta alla domanda. 

 

CONTINUA IN UNA SECONDA PARTE

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Luigi Miano
Luigi Miano
Life e Spiritual Coach, ricercatore nel campo dell’evoluzione e della consapevolezza dell’essere umano. E’ impegnato da anni, nello studiare e mixare conoscenze di ogni epoca e provenienza e creare percorsi divulgativi e di liberazione interiore accessibili a chiunque. E' dotato di forte senso pratico e la sua missione è quella di fornire strumenti di applicazione quotidiana. Il suo è un linguaggio semplice, ricco di metafore ed accessibile a molti.
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