Leadership ed Empowerment

8 (+1) caratteristiche di un pessimo leader

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Le caratteristiche di un leader sembrano sempre essere evidenti e scontate ma credimi, l’80% dei sedicenti leader non conosce neanche lontanamente cosa vuol dire essere un leader.

Quindi, se tu ora stai leggendo queste righe, o sei un potenziale leader e vuoi capire a che punto della tua evoluzione ti trovi, o sei curioso di vedere se effettivamente qualche tuo lato oscuro ogni tanto si manifesta nella tua leadership, oppure sei solo stato incuriosito dal titolo 🙂 

In ogni caso ti do 2 buoni motivi per continuare a leggere:

  1. non mi risparmierò affatto nel demolire i finti leader
  2. non mi risparmierò affatto nel demolire i finti leader

Si lo so sono 2 motivi uguali ma volevo essere chiaro 😉

Detto questo, iniziamo subito con l’elencare le 8 (+1) caratteristiche di un pessimo leader. Sei pronto? Iniziamo subito allora!

#1. Un pessimo Leader non si preoccupa mai di spiegarti il perché

Nel tuo gruppo c’è un leader che evita sempre di metterti al corrente dei perché delle decisioni? Allora non è un vero leader, probabilmente è un capo. Cosa cambia? TUTTO! Un capo da ordini e non ammette lamentele e perdite di tempo; impartisce ordini ed istruzioni senza scendere mai in prima linea.

Un vero leader si preoccupa sempre di far comprendere profondamente le motivazioni che sono alla base di decisioni importanti, anzi si preoccupa prima di far penetrare il senso profondo del messaggio e poi richiede anche spesso il supporto all’azione da parte di tutto il gruppo.

Bella differenza eh? Un capo SPINGE da dietro verso avanti, un leader TRAINA solo da davanti tutto ciò che ha dietro. Ti lascio immaginare la differenza di potenziale energetico che si viene a creare.

#2. Un pessimo Leader non coinvolge nessuno nelle sue nuove iniziative

Questa è un po la conseguenza della caratteristica N°#1. Se un sedicente leader non si scompone per spiegare un “perché” figuriamoci se si potrebbe coinvolgere attivamente con altre persone. La radice è sempre la stessa: poca fiducia nelle persone che compongono il gruppo e poca capacità di far emergere il potenziale.

Ecco di nuovo le caratteristiche del capo.

#3. Un pessimo Leader promette troppo e realizza poco

Hai già sentito questa storia vero? Ricorda un po la nostra politica 🙂 Sapevi che per LEGGE un politico che viene eletto può tranquillamente NON ADEMPIERE A TUTTO CIO’ CHE AVEVA PROMESSO IN CAMPAGNA ELETTORALE? Da brivido eh? Quindi ti pongo una domanda: “secondo te i sedicenti leader che attualmente governano il nostro paese, sono dei veri leader?

(Magari a questa domanda rispondimi alla fine del post nei commenti).

#4. Un pessimo Leader parla in un modo ed agisce in un altro

“Fate ciò che dico ma non fate ciò che faccio”.

Questo detto popolare sembra descrivere egregiamente la densità di ignoranza che si cela sotto un agire di questo tipo. Un vero leader sa molto bene che il suo esempio vale più di 10.000 parole e proprio per questo investe la maggior parte del suo tempo ad essere l’esempio di ciò in cui crede, più che investire tempo nel dire agli altri come le cose dovrebbero essere fatte.

#5. Un pessimo Leader è disorganizzato

Un vero leader sa gestire gli altri ma prima di tutto sa gestire se stesso. Un leader disorganizzato finirà per creare confusione anche nella vita delle persone del suo gruppo ed andrà su tutte le furie quando le persone che ha intorno non eseguiranno i suoi ordini, incolpandole della propria disorganizzazione.

Bel capro espiatorio eh?

(A proposito, se ancora non hai avuto modo di vederla, abbiamo creato un’ area formativa su questo blog chiamata appunto LEADERSHIP ED EMPOWERMENT  nella quale troverai una serie di corsi per migliorare la tua efficacia/efficienza personale, poi fammi sapere cosa ne pensi.)

#6. Un pessimo Leader non crea empatia con i suoi collaboratori

Un ponte empatico è l’unica cosa necessaria per cogliere le motivazioni ed il mondo dell’altro al di la delle parole. L’empatia è l’elemento di partenza per costruire qualsiasi cosa. Un leader che suscita paura e disagio NON è un vero leader. Un vero leader suscita ammirazione ed ispirazione mentre un capo si limita a desiderare il rispetto dei suoi collaboratori.

#7. Un pessimo Leader non è mai umile

Questa è una caratteristica fondamentale. Un vero leader lascia che le sue debolezze emergano allo scoperto e che i suoi limiti siano esposti. Se un vero leader non conosce una cosa o non ne è esperto, lo ammette pubblicamente davanti ai suoi collaboratori e crea i presupposti per apprenderla nel migliore dei modi, magari anche con l’aiuto del suo gruppo.

Un vero leader sa che non si può sapere o conoscere tutto, ma si impegna in ogni momento per essere l’esempio di un’evoluzione costante e consapevole.

#8. Un pessimo Leader non ha una chiara vision

E qui entriamo nel vivo delle radici fondamentali. Non avere un chiara vision vuol dire non avere sufficiente capacità immaginativa, il che significa non aver sviluppato la capacità di pensare al di la dell’ordine costituito, il che per i l gruppo vuol dire PERICOLO.

Un buon leader conosce bene i meccanismi dell’immaginazione e la sa padroneggiare allo scopo di creare il futuro desiderato per se stesso e per gli altri. Un leader senza vision è come una macchina senza motore; bella ma immobile ed incapace di trasportare qualsiasi persona.

[BONUS] #8 bis. Un pessimo Leader si accorge ed ammette i suoi errori

Un leader che ha sempre ragione NON è un leader. Un leader agisce ma proprio per questo è soggetto a sbagliare più di una persona che non agisce. Questo significa che un vero leader ha molta più probabilità di sbagliare. Un capo non ammetterebbe mai di aver commesso un errore, mentre un leader si accorge e comprende i suoi errori ed escogita sempre un piano per migliorarsi.

Conclusioni

Con questo post ho cercato di far emergere quali sono gli elementi fondamentali che un leader dovrebbe sempre tenere sotto controllo per tenere alto il valore della sua leadership, tu vorresti aggiungerne altri a questa lista? In caso scrivili pure qui sotto nei commenti.

Al prossimo articolo!

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Riccardo Cruciani
Riccardo Cruciani
Classe 1983, eclettico, libero ricercatore e professionista autonomo nel settore del marketing digitale, della comunicazione, della crescita personale, del coaching e della psicologia evolutiva. Pianista e compositore, ha una formazione neuropsicologica acquisita sia in campo accademico che direttamente sul campo in modo indipendente.
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